MARGHERITA DI SAVOIA - Non si chiude il confronto interno al Gruppo misto del Consiglio comunale. Con un comunicato ufficiale, i consiglieri Elena Muoio e Vittorio Emanuele Quarta respingono le ricostruzioni diffuse dal segretario cittadino di Fratelli d’Italia (leggi), rivendicando la legittimità della designazione della stessa Muoio a capogruppo (leggi).
I due consiglieri ribadiscono che la designazione di Elena Muoio quale capogruppo “è pienamente legittima” e si colloca all’interno di un percorso politico determinato da una sfiducia formalmente espressa nei confronti del consigliere Francesco Pestillo. Secondo quanto riportato, sarebbero infatti venuti meno i presupposti numerici che avevano portato alla precedente individuazione del capogruppo.
Nel merito, Muoio e Quarta richiamano il regolamento comunale, evidenziando come, in assenza di una nomina valida, il ruolo di capogruppo spetti al consigliere non appartenente alla Giunta con il maggior numero di preferenze. Un passaggio che, a loro avviso, rende la designazione pienamente conforme alle norme vigenti.
Respinte anche le accuse di irregolarità e scarsa trasparenza. I firmatari parlano di “ricostruzioni distorte” e contestano l’intervento del segretario di Fratelli d’Italia, ritenuto improprio rispetto alle competenze istituzionali. Nel comunicato si sollevano inoltre rilievi sulla diffusione, a mezzo stampa, di contenuti tratti da corrispondenza istituzionale privata, ritenuta una condotta “inopportuna” e potenzialmente rilevante sotto il profilo giuridico.
Sul piano politico, i due consiglieri parlano della necessità di garantire al Gruppo misto una guida efficace e condivisa, ritenendo che l’attuale assetto non risponda più a tali esigenze. Da qui la scelta di procedere ad una ridefinizione interna, finalizzata a rafforzare l’azione consiliare e la capacità di coordinamento.
La vicenda, precisano Muoio e Quarta, è stata formalmente impugnata nelle sedi competenti. Per questo, ogni rappresentazione che la consideri conclusa viene definita “non veritiera”.
Nel passaggio finale, i due consiglieri del Gruppo misto rivendicano la volontà di proseguire l’attività istituzionale nel rispetto delle regole e con un orientamento esclusivo agli interessi della comunità, in un contesto politico locale che resta in evoluzione.
Redazione CorriereOfanto.it