Trinitapoli, esplode nella notte l’ATM di Intesa Sanpaolo: assalto fallito, malviventi in fuga senza bottino

TRINITAPOLI - Un’esplosione ha danneggiato nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 giugno lo sportello ATM della filiale Intesa Sanpaolo di via Vittorio Veneto, nel centro abitato di Trinitapoli. L’episodio si è verificato intorno alle 3.50 e, secondo le prime ricostruzioni investigative, sarebbe stato messo a segno da tre persone che avrebbero utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta” per provocare la deflagrazione dello sportello automatico.

L’esplosione ha causato danni alla struttura dell’istituto di credito e ad alcune parti dell’edificio adiacente. Secondo gli elementi emersi nelle prime ore successive all’accaduto, gli autori avrebbero tentato anche di asportare la cassaforte senza riuscirvi, allontanandosi successivamente dal luogo dell’azione. Al momento non risulterebbe sottratto denaro. Saranno gli accertamenti in corso a definire con esattezza la dinamica dei fatti.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Trinitapoli, i militari del Nucleo Investigativo, gli artificieri e i Vigili del Fuoco di Barletta, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alle verifiche sugli immobili circostanti. Al termine dei controlli il fabbricato interessato è stato dichiarato agibile.

Determinanti per le indagini potranno risultare le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e presso l’istituto bancario, già acquisite dagli investigatori.

L’episodio è stato commentato dal sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, che ha rinnovato la richiesta di un presidio della Polizia di Stato a servizio dei comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia.

«Questo ennesimo episodio - ha affermato il primo cittadino - rafforza la necessità di dotare il territorio di un ulteriore presidio di sicurezza. Trinitapoli è pronta a mettere a disposizione i locali necessari affinché possa essere istituito un commissariato capace di rappresentare un punto di riferimento per l’intero comprensorio».

Di Feo ha inoltre evidenziato i disagi che l’accaduto comporta per cittadini e utenti dei servizi bancari, sottolineando come eventi di questo tipo provochino allarme nella popolazione e danni alle strutture interessate. Il sindaco ha ricordato anche che episodi di tale natura rischiano di oscurare il lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine, dalla Prefettura e dagli altri organismi impegnati nella tutela della sicurezza pubblica.

Redazione CorriereOfanto.it