Le cassette verdi che donano ai libri una seconda vita e ai lettori un appiglio a cui aggrapparsi

TRINITAPOLI - Le cassette verdi del bookcrossing, che il Centro di Lettura Globeglotter ha installato in molti locali pubblici e privati del paese da più di 20 anni, cominciano finalmente a riscuotere l’interesse di lettori vecchi e nuovi. «Insistere e resistere» è stato lo slogan che i volontari dell’associazione culturale ripetevano ogniqualvolta ritrovavano le cassette distrutte oppure piene di vecchi giornali, orari dei treni o libretti di istruzioni scambiati con il fior fiore di romanzi d’autore.

La pratica del bookcrossing ha promosso la condivisione gratuita, la sostenibilità ambientale e ha trasformato molteplici spazi pubblici e privati in piccoli presìdi culturali che affiancano quotidianamente l’attività più professionale di promozione della lettura svolta dalla biblioteca comunale. Lo spirito dell’iniziativa si riassume nella frase «Lascia un libro, prendi un libro»: chiunque può prendere un volume, leggerlo e poi rimetterlo in circolo oppure sostituirlo con un altro. Il passaggio di mano in mano crea una comunità invisibile di lettori che condividono le stesse emozioni e le stesse storie.

Regalare un bel romanzo, letto con piacere, evita di lasciarlo su uno scaffale ad accumulare polvere, invita al riuso, dona ai libri una seconda vita, impedendo che vengano dimenticati e diffondendo così l’amore per la lettura in modo accessibile a tutti.

Attualmente le cassette verdi sono sistemate nei seguenti luoghi: 1) Ambulatorio della dott.ssa Emma Moro; 2) Centro Sociale della Chiesa Madre; 3) Ingresso della scalinata della Chiesa Cristo Lavoratore; 4) Bar Millennium; 5) Estetica Altair, viale Primo Maggio; 6) Banco Popolare di Milano; 7) Panetteria Fiorentino, via Aldo Moro; 8) Shop 3, negozio di abbigliamento; 9) Parrucchiera Lopez, via Fratelli Cervi; 10) Farmacia Cirillo, Corso Garibaldi.

La gente si sta abituando alla loro presenza e, da qualche tempo, stanno arrivando, a differenza del passato, richieste spontanee di ulteriori installazioni che saranno inaugurate non appena terminerà la raccolta dei libri che tanti cittadini generosi donano. Non solo, sta infatti migliorando notevolmente la qualità dei libri che vengono lasciati e autori come Calvino, Saramago e Morante sono tornati a portata di mano in alcune cassette verdi.

Bisogna dire, tra l’altro, che talvolta c’è l’opportunità di fare autentiche scoperte. È stato rimesso, ad esempio, in circolazione da un lettore o da una lettrice un libro prezioso che da tempo era scomparso dal mercato, un volume che invece dovrebbe essere letto e riletto in questo particolare periodo storico. Destinatario sconosciuto di Katherine Kressmann Taylor è stato un caso letterario. È un viaggio alle radici dell’odio, un libro intenso e appassionato, pubblicato per la prima volta in America nel 1938, che rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturò l’Olocausto.

C’è, infine, una riflessione da fare su quanto è riportato nei libri che vengono lasciati nelle cassette, forse con la speranza che altri lettori possano percepire il significato che «proprio quel libro» ha avuto nella vita del donatore. Sarebbe interessante proporre uno studio su questa palese condivisione emotiva, analizzando i segnalibri inseriti in una pagina con delle significative citazioni ben sottolineate, i commenti scritti alla fine di qualche capitolo, i numeri di telefono o gli indirizzi appuntati negli spazi bianchi e le dediche, molto personali, regalate con il libro al «grande amore della mia vita» oppure al «compagno di viaggio che più ha rallegrato le mie burrascose vacanze».

Il libro diventa una pausa rilassante, una boccata d’aria fresca nel bailamme delle assurde e frenetiche competizioni per conquistare il superfluo. E poi può anche succedere che, prendendo un libro da una bibliotechina verde a Trinitapoli, una giovane donna trovi l’appiglio a cui aggrapparsi per lenire un grande dolore. È il romanzo nel romanzo.

ANTONIETTA D’INTRONO