MARGHERITA DI SAVOIA - Il consigliere comunale Vittorio Emanuele Quarta ha presentato una mozione che impegna Sindaco e Giunta a predisporre e sottoporre al Consiglio comunale una proposta di deliberazione finalizzata a valutare l’applicazione, anche a livello locale, degli strumenti di definizione agevolata previsti dal quadro normativo nazionale e, per quanto di competenza dell’ente, delle eventuali misure riferibili alle entrate comunali.
Il riferimento principale è alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, introdotta dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, commi 82 e seguenti, che disciplina la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La misura consente, nei limiti e con le condizioni stabilite dalla norma, di estinguere i debiti oggetto di definizione versando le somme dovute a titolo di capitale e le spese di notifica e di eventuali procedure esecutive, con esclusione di sanzioni e interessi (oltre agli oneri accessori previsti dalla disciplina vigente).
Nel testo della mozione, Quarta richiama la necessità di affrontare il tema con un percorso trasparente e sostenibile, chiedendo che l’Amministrazione porti in aula una proposta chiara, valutata anche sotto il profilo degli equilibri di bilancio e della sostenibilità finanziaria, definendo - per quanto rientra nella competenza comunale - modalità operative e strumenti informativi rivolti ai cittadini.
“Negli ultimi anni - spiega Quarta - molte famiglie e attività economiche del nostro territorio hanno accumulato posizioni debitorie non per cattiva fede, ma per oggettive difficoltà economiche. Consentire loro di regolarizzare pagando il dovuto secondo le forme agevolate previste significa offrire una possibilità concreta di rientro e, allo stesso tempo, favorire il recupero di risorse che rischiano di restare inesigibili”.
Il consigliere comunale precisa che la misura non va confusa con un condono: “Non si cancellano i debiti, ma si riducono gli accessori previsti dalla legge, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso, migliorare il rapporto tra cittadini e amministrazione e rafforzare la capacità di riscossione dell’ente, senza aumentare la pressione fiscale”.
Con la mozione, presentata ufficialmente il 7 febbraio scorso, si chiede dunque di avviare un iter amministrativo che consenta al Consiglio comunale di pronunciarsi sulla scelta e sulle modalità, accompagnando l’eventuale decisione con una comunicazione efficace e accessibile.
“Credo - conclude il consigliere Quarta - che soprattutto in una fase economica così delicata, la politica debba saper offrire strumenti concreti, responsabili e inclusivi, rispondendo ai bisogni reali della comunità”.
Redazione CorriereOfanto.it