Di Feo, bilancio di metà mandato: “Oltre venti cantieri avviati, differenziata al 70%, avanti su sicurezza e legalità”. Crisi Provincia BAT, critiche al centrosinistra

TRINITAPOLI - Bilancio di metà mandato, opere pubbliche, gestione dei rifiuti, sicurezza del territorio, futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace e crisi politica in Provincia BAT. Sono stati questi i temi affrontati dal sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, nel corso della puntata del 5 febbraio scorso di Botta & Risposta, in onda su Teleregione Color, intervistato dal giornalista Salvatore Petrarolo.

Il primo cittadino ha spiegato che l’attuale mandato rappresenta per lui il più complesso della sua esperienza amministrativa, per via del contesto ereditato dopo il commissariamento del Comune e delle difficoltà legate alla ricostruzione dei rapporti istituzionali ed interni all’ente. Il primo cittadino ha ricordato come, al momento dell’insediamento, Trinitapoli portasse ancora il peso delle vicende legate allo scioglimento e al presunto condizionamento mafioso, situazione che aveva generato diffidenza anche nei rapporti con altre istituzioni e con lo stesso personale comunale.

Con il passare del tempo, ha riferito di Feo, questo clima è progressivamente cambiato: è stato avviato un lavoro di squadra con assessori e consiglieri, si è registrato anche un ricambio generazionale tra i dipendenti e si è ricostruito un rapporto di fiducia con gli uffici.

Sul piano operativo, il sindaco di Trinitapoli ha evidenziato l’avanzamento di oltre venti cantieri finanziati con fondi PNRR ed altre risorse intercettate in precedenza ma rimaste ferme. Oggi, ha spiegato di Feo, molti interventi sono diventati concreti: scuole e asili sono stati realizzati o riqualificati, diverse piazze sistemate e numerosi lavori finalmente portati a compimento.

Un passaggio è stato dedicato alla raccolta differenziata, che - secondo quanto riferito dal sindaco - è salita dal 50–54% iniziale ad oltre il 70%. Risultato ottenuto anche grazie al lavoro degli uffici e all’avvio del nuovo ARO insieme ai Comuni di Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, dopo l’uscita dal precedente ambito Foggia 4. Di Feo ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di garantire un servizio più efficiente ed un controllo sempre più diretto sull’attività dell’operatore, dai turni del personale ai mezzi impiegati, fino ai conferimenti, che incidono in modo significativo sui costi sostenuti dai cittadini.

Ampio spazio è stato riservato al tema della sicurezza, alla luce dei recenti assalti a sportelli ATM e uffici postali nei tre Comuni ofantini. Di Feo ha confermato che i sindaci stanno lavorando congiuntamente per chiedere l’istituzione di un commissariato di Polizia sul territorio, indipendentemente dalla sede precisa, con l’obiettivo di ottenere un presidio stabile e rafforzato. Il sindaco di Trinitapoli ha riferito inoltre che sono già disponibili locali comunali e che sono in corso interlocuzioni istituzionali con Prefettura BAT e Ministero dell’Interno.

Collegato al tema della legalità è il futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace, che rischia la chiusura per carenza di personale. Il sindaco ha ricostruito l’origine del problema, ricordando come dal 2012 la gestione sia stata trasferita ai Comuni, con costi e risorse umane a loro carico. Il primo cittadino ha spiegato che, nonostante le spese siano sempre state ripartite tra Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, la vera criticità riguarda l’organico: gli enti sono sottodimensionati e non riescono più a garantire ulteriori unità senza compromettere altri servizi essenziali.

Di Feo ha chiarito che, dopo la scadenza della convenzione e un lungo periodo di silenzio, la questione è tornata all’attenzione generale solo quando il Comune di Trinitapoli ha comunicato l’impossibilità di continuare a fornire personale. A seguito di un incontro con l’Associazione Forense (leggi), i tre sindaci hanno deciso di mantenere l’ufficio attivo fino al 31 dicembre 2026, in attesa degli effetti della riforma che aumenterà le competenze del Giudice di Pace e, di conseguenza, il carico di lavoro. Parallelamente, sarà avviato un confronto con il Ministero della Giustizia per individuare soluzioni strutturali, come l’assegnazione di personale dedicato.

Il sindaco ha ribadito che la responsabilità non può ricadere esclusivamente sui Comuni, chiamati già a far fronte a numerose emergenze amministrative.

Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema della crisi politica che ha investito la Provincia BAT, a seguito delle dimissioni di undici consiglieri su dodici e della richiesta, avanzata da alcuni sindaci, di un passo indietro da parte del presidente Bernardo Lodispoto. Il sindaco di Trinitapoli ha spiegato di non aver sottoscritto quel documento, motivando la sua posizione con la necessità di distinguere con chiarezza tra le vicende giudiziarie e la valutazione politico-amministrativa. A suo avviso, la legittimità di un presidente non può essere messa in discussione in base a inchieste in corso, ma va misurata sulla base dei risultati concreti ottenuti dall’ente, come la gestione delle scuole, delle infrastrutture e dei servizi.

Il primo cittadino ha poi criticato l’atteggiamento dei promotori dell’iniziativa, sottolineando come si tratti degli stessi esponenti del centrosinistra che per anni hanno condiviso le scelte dell’attuale amministrazione provinciale, approvandone bilanci, consuntivi e linee di indirizzo. Per di Feo, si tratta di un’operazione tardiva e incoerente, finalizzata a riorganizzare gli equilibri politici interni al centrosinistra, tentando di sostituire Lodispoto con un nuovo presidente appartenente alla medesima area politica, senza una reale assunzione di responsabilità per il fallimento complessivo della governance.

Il sindaco di Trinitapoli ha ribadito di non voler prestarsi ad operazioni strumentali e ha chiarito che, se un’amministrazione provinciale ha mostrato limiti sul piano dei risultati, la responsabilità ricade sull’intero schieramento che l’ha sostenuta, non su un singolo rappresentante. Di Feo ha quindi affermato che il centrosinistra, nella Provincia BAT, ha esaurito la propria credibilità politica e dovrebbe fare un passo indietro.

In vista delle elezioni provinciali del prossimo aprile, il primo cittadino di Trinitapoli non ha escluso un proprio coinvolgimento. Di Feo ha ricordato il suo impegno nella fase costitutiva della Provincia BAT e i diversi ruoli istituzionali ricoperti nel corso degli anni, sottolineando la profonda conoscenza del territorio e delle sue criticità. Il sindaco ha auspicato un netto cambio di passo, sia sul piano politico che amministrativo, e ha rivolto un appello alle forze del centrodestra affinché superino le divisioni e costruiscano una proposta unitaria e credibile. In assenza di una sintesi condivisa, ha concluso di Feo, anche questa tornata elettorale rischia di trasformarsi in un’occasione mancata per il rilancio dell’ente provinciale.

Redazione CorriereOfanto.it