Lamacchia ufficializza l’ingresso in giunta di La Daga e accoglie De Pasquale in consiglio comunale. Approvato il regolamento sul diritto allo studio

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Si è svolto nella serata di giovedì 10 ottobre il consiglio comunale straordinario, che ha visto la partecipazione di quindici consiglieri su sedici, con la sola assenza della consigliera Ottavia Dipaola. La seduta, presieduta da Vincenzo Todisco, si è aperta con la comunicazione del presidente relativa alla nomina di Michele Ferrante come nuovo capogruppo della lista Progressisti e Democratici, per poi passare alle comunicazioni del sindaco.

Il sindaco Michele Lamacchia ha ufficializzato la nomina di Mariana La Daga come nuova assessora all’Ambiente, subentrata a Pasquale Di Niso (leggi), e ha inoltre incaricato i consiglieri Giusy Capacchione e Michele Ferrante di seguire da vicino l’organizzazione dei Giochi della Gioventù. È intervenuto quindi il consigliere di opposizione Antonio Acquaviva, che ha formulato un augurio di buon lavoro alla neoassessora, accompagnato da alcune riflessioni critiche: “Non entro nelle ragioni personali delle dimissioni dell’avvocato Di Niso - ha dichiarato Acquaviva - ma non posso non notare che nel settore dell’Ambiente non abbiamo mai ricevuto informazioni sullo stato delle attività. Mi auguro che la nuova assessora possa colmare questo silenzio, informando adeguatamente il consiglio sulla gestione dei rifiuti e sui rapporti con la ditta appaltatrice.”

Acquaviva ha inoltre chiesto chiarimenti sulla mancata attribuzione della delega allo sport alla nuova assessora, osservando che la scelta di affidare ai consiglieri un incarico “limitato” come quello dei Giochi della Gioventù “lascia spazio a dubbi politici”. Il sindaco Lamacchia ha replicato ricordando che l’attività dell’assessorato all’Ambiente è stata “ampia e documentata”, sottolineando che “sono stati aperti e potenziati i centri comunali di raccolta (CCR), effettuati sopralluoghi e intensificata la sorveglianza. Se l’assessore Di Niso è stato silente in aula, non lo è stato nelle azioni.”

Sul tema dello sport, Lamacchia ha aggiunto che non esistono deleghe standard: “È una materia trasversale, che tocca settori come scuola e ambiente. Lavoreremo per attività progettuali condivise tra i consiglieri.” Successivamente il Consiglio ha proceduto con la surroga del consigliere dimissionario Pasquale Di Niso, approvando l’ingresso del nuovo consigliere Adriano De Pasquale con undici voti favorevoli e quattro astenuti. Il neo consigliere ha ringraziato l’aula per la fiducia, dichiarando che “è un onore poter contribuire ai lavori di questo Consiglio.”

Il sindaco Lamacchia, prendendo la parola, ha definito la surroga “un atto dovuto” e ha criticato le astensioni, affermando che “non esiste che ci si astenga su un atto dovuto: o si hanno motivi di contrarietà o si prende atto. Astenersi significa offendere il Consiglio comunale.” Parole che hanno suscitato la reazione dell’opposizione: il consigliere Acquaviva ha parlato di “minaccia psicologica” e di “lesione della libertà di voto dei consiglieri”, ribadendo che “il sindaco non può censurare la libertà di voto e non ha titolo per giudicare le scelte dei consiglieri.”

Nel prosieguo della seduta è stato approvato il nuovo regolamento comunale per il diritto allo studio, che unifica e aggiorna le norme relative a mensa scolastica, trasporto, pedibus e agevolazioni. Il sindaco Lamacchia ha spiegato che l’obiettivo è “armonizzare i diversi regolamenti per fornire agli uffici uno strumento unico e completo”, annunciando anche l’imminente avvio del servizio mensa.

L’opposizione, pur riconoscendo la maggiore organicità del testo, ha criticato il metodo adottato, sostenendo che “non c’è stata una reale interlocuzione con il mondo scolastico e che un regolamento di questo tipo avrebbe dovuto essere condiviso con i dirigenti e le rappresentanze.” Il sindaco ha ribattuto con fermezza affermando che “sono stati tenuti numerosi incontri con le autorità scolastiche e le funzioni strumentali, tutto documentato, e che polemizzare sul nulla è inutile, perché oggi San Ferdinando di Puglia si riappropria dei propri doveri e diritti.”

In dichiarazione di voto, l’opposizione ha espresso parere contrario: Acquaviva per questioni di metodo, Musci per “perplessità sulle regole di accesso ai servizi e sulla mensa”, e Masciulli per alcune incongruenze normative. Dalla maggioranza, l’assessora Maria Riccarda Scaringi ha replicato con decisione, affermando che “non si può confondere la mensa scolastica con la Caritas e che è falso sostenere che i bambini vengano lasciati a guardare gli altri mangiare: certe affermazioni sono ridicole e pericolose.”

La seduta si è conclusa in un clima di vivace confronto politico, ma con l’approvazione del nuovo regolamento, segno di un’aula che, pur tra tensioni e divergenze, continua ad operare con impegno sui temi centrali per la comunità cittadina.

LUCIA DARGENIO