MARGHERITA DI SAVOIA - Con l’avvio della stagione termale, le Terme di Margherita di Savoia riaprono con un’offerta rinnovata, orientata alla longevità e al benessere integrato. Un percorso che rafforza il ruolo della struttura, tra presidio sanitario e attrattore turistico. A delineare le linee strategiche è la direttrice generale Marina Lalli.
Direttrice Lalli, quali sono le principali innovazioni introdotte quest’anno?
«Il tema centrale è la longevità. La cura termale resta il nostro punto di forza: parliamo di trattamenti consolidati, efficaci, che continuiamo a mantenere aggiornati.
Accanto a questo, abbiamo ampliato l’offerta. Puntiamo a rafforzare la funzione di primo presidio sanitario: ogni ospite effettua una visita medica iniziale, che consente non solo di erogare cure, ma anche di individuare eventuali criticità e orientare verso percorsi specialistici.
È anche possibile effettuare in struttura visite specialistiche, ovviando ai tempi di attesa che talvolta sono richiesti dalle strutture pubbliche. L’offerta si completa con percorsi di benessere e riabilitazione, tra cui piscine termali e percorso Kneipp, che rappresentano un valore aggiunto per la salute della persona».
In che modo interventi e tecnologie migliorano l’esperienza dei clienti?
«Oggi il cliente ha molte alternative, anche fuori dal territorio. Restare competitivi significa investire su strutture e tecnologie.
Le Terme sono da sempre un presidio sanitario e turistico. Vogliamo continuare ad esserlo, attraverso apparecchiature moderne e professionalità qualificate, in grado di garantire qualità e sicurezza.
Chi sceglie Margherita di Savoia deve trovare un’esperienza completa: non solo il territorio, ma anche un percorso di benessere che accresca la consapevolezza di sé».
Quali benefici offrono i percorsi di riabilitazione motoria e respiratoria?
«Sono trattamenti che hanno registrato un’ampia adesione, soprattutto dopo l’introduzione in convenzione negli anni scorsi.
Quest’anno partiamo senza copertura convenzionata, per effetto del contesto sanitario regionale, ma l’interesse resta elevato. Molti utenti scelgono comunque di proseguire il percorso.
Si tratta di attività che integrano termalismo e ginnastica in acqua, con esercizi mirati e respirazione controllata, seguiti da fisioterapisti. I benefici si riscontrano già dopo pochi giorni: è una cura che fidelizza».
Sono previste novità su pacchetti e modalità di accesso?
«Le cure inalatorie restano accessibili senza prenotazione. Per fanghi e riabilitazione è invece necessaria una programmazione.
Stiamo investendo anche nella dermatologia: la nostra acqua, già nota per i benefici otorinolaringoiatrici e osteoarticolari, mostra effetti positivi sulla pelle. Da qui lo sviluppo di trattamenti termocosmetici, sia in struttura sia per uso domiciliare.
Per chi soggiorna nel nostro albergo proponiamo percorsi completi, che includono anche l’aspetto nutrizionale, in un’ottica di remise en forme a 360 gradi».
Qual è il ruolo delle Terme nel sistema turistico locale?
«Le Terme hanno creduto nella vocazione turistica di Margherita di Savoia fin dagli anni ’80, promuovendo il territorio a livello nazionale e internazionale.
Questo ha contribuito alla crescita del comparto turistico, favorendo lo sviluppo di strutture ricettive e servizi.
Oggi è fondamentale fare rete: le Terme possono essere un motore, ma lo sviluppo si costruisce insieme alla comunità. È su questa integrazione che dobbiamo continuare ad investire».
LUCIA DARGENIO