Quattro consiglieri di minoranza scrivono alle autorità: “Nessun dissesto, il sindaco chieda scusa. Non parteciperemo al dibattito odierno”

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Alla vigilia del Consiglio comunale convocato per oggi, 31 luglio 2025, con all’ordine del giorno l’assestamento degli equilibri di bilancio, quattro consiglieri comunali di opposizione - Antonio M. Aquaviva, Angela Camporeale, Biagio Musci e Ottavia Dipaola - hanno trasmesso una dura nota indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Todisco, al sindaco Michele Lamacchia e, per conoscenza, al Prefetto e al Vice Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Oggetto del documento: le dichiarazioni del primo cittadino sulla presunta situazione di dissesto dell’Ente (leggi), ritenute dai firmatari “infondate, allarmistiche e dannose per l’immagine del Comune”. I consiglieri annunciano, per protesta, la loro astensione dalla discussione consiliare.

“Nessuna emergenza finanziaria: il bilancio era in ordine”

I firmatari contestano con fermezza la narrazione “di fallimento e sofferenza economica” portata avanti dal sindaco nei mesi successivi al suo insediamento, definendola “tanto grave quanto infondata”. A sostegno delle loro affermazioni, richiamano i principali atti contabili dell’Ente - il rendiconto 2024 e il bilancio di previsione 2025 - predisposti e approvati dal Commissario Prefettizio nel pieno rispetto della normativa. Tali documenti, si legge nella nota, “non segnalano squilibri strutturali, disavanzi o rischi di dissesto”.

Infatti, secondo i consiglieri, nessuna delle condizioni previste dagli articoli 243-bis e 244 del TUEL si sarebbe mai verificata: né incapacità di far fronte alle obbligazioni correnti, né squilibri tali da giustificare un’allerta contabile o l’interlocuzione straordinaria con la Corte dei conti.

“Verificati gli equilibri: conti in ordine e avanzi applicabili”

Nella stessa nota si sottolinea che la verifica degli equilibri di bilancio, in programma nel consiglio comunale odierno, conferma che:

• tutti i saldi risultano in equilibrio;
• non esistono disavanzi né passività occulte;
• l’Ente è in grado di applicare avanzi e fondi vincolati.

Una situazione che, secondo i firmatari, “smentisce nella sostanza tutte le affermazioni drammatiche contenute nelle linee programmatiche del Sindaco e nelle sue uscite pubbliche”.

Le richieste della minoranza: “Rispetto, scuse e verità”

Alla luce di quanto esposto, i quattro consiglieri chiedono:

• rispetto per il lavoro svolto dal Commissario Prefettizio “con rigore e senza clamori”;
• le scuse pubbliche del sindaco ai cittadini, agli uffici e alle istituzioni “per l’inutile caos generato”;
• e infine, annunciano la loro scelta politica di non partecipare al dibattito consiliare odierno “come forma di protesta contro una gestione comunicativa irresponsabile, che ha sacrificato la verità contabile alla costruzione di una narrazione politica utile solo ad altri fini”.

Il documento si chiude con un monito: “San Ferdinando di Puglia merita trasparenza, non confusione. Responsabilità, non allarmismo. Verità, non messinscene”.

Redazione CorriereOfanto.it