Interventi edilizi, Di Benedetto: “Assordante silenzio! L’Amministrazione Lodispoto chiarisca una volta per tutte”

MARGHERITA DI SAVOIA - Da tempo mi capita di assistere ad alcune iniziative e di leggere alcuni atti che riguardano l’attività amministrativa della città, che destano turbamento per la gravità dei fatti denunciati e che, allo stesso tempo, suscitano sconcerto per il silenzio assordante osservato dalla Amministrazione Lodispoto.

I fatti si riferiscono ad alcuni interventi edilizi che si stanno realizzando nel centro urbano e, segnatamente, sulle aree denominate “Ex Scuola Elementare Distaso”, “Ex Asilo Comunale, Ex Mercato coperto-Ex Scuola Media”.

Sull’intervento che interessa la “Ex Scuola Elementare Distaso” ho letto un esposto inoltrato al Comune da una impresa di Margherita di Savoia, con il quale, oltre a rilevare criticità connesse alla scarsa pubblicità dell’avviso di vendita del compendio immobiliare e, quindi “la contrarietà della condotta osservata dal Comune ai canoni posti a presidio dell’efficacia, efficienza ed imparzialità dell’azione amministrativa” si denuncia una “inammissibile obliterazione dell’assetto urbanistico”, a causa del rilascio di un permesso di costruire in loco un edificio ad uso residenziale, ossia un immobile con una destinazione diversa da quellaturistico-ricettivo”, prevista negli atti che disciplinavano il procedimento di gara in precedenza aggiudicato alla IFE s.r.l.

Essendo un ingenuo, non riesco a capire il motivo di questo mutamento di destinazione e le ragioni di pubblico interesse sottese alla sua adozione, anche se temo che quelle ragioni siano state proprio tradite dalla previsione di realizzare appartamenti a vendere (magari con ecobonus).

Quel che mi lascia perplesso è che la destinazione d’uso prevista prima dell’affidamento della gara (a trattativa privata) alla IFE era quella “turistico-ricettiva” e, quindi, il mutamento successivo assumerebbe connotati piuttosto “grigi”, oltre a costituire una violazione del principio di imparzialità e trasparenza che deve informare l’attività contrattuale della Pubblica amministrazione. È del tutto probabile, infatti, che se tale destinazione, quella residenziale, fosse stata assegnata alla costruzione prima della gara, questa non sarebbe andata deserta ed il Comune avrebbe incassato, in conseguenza della competizione tra aziende concorrenti, un maggior prezzo.

Non solo. L’amministrazione non ha neppure sentito il dovere di rinegoziare il prezzo di vendita in ragione del maggior valore di mercato che il mutamento di destinazione apportava all’immobile. Ma vi sono altri interrogativi che sorgono dall’esame della documentazione che ho consultato. Ma di questo, credo, ne parleremo all’esito del chiarimento che l’Amministrazione vorrà graziosamente fornire.

Situazione non dissimile è quella che contraddistingue l’altro intervento.

La destinazione urbanistica dell’ex mercato coperto e dell’ex scuola media era quella di “edilizia residenziale” e tale era contrassegnata nel bando di gara del 01/04/2014, con un incremento max 10% della volumetria esistente.

Mi è capitato di leggere sull’argomento un dettagliato esposto a firma di una Consigliera comunale, inviato all’Autorità Nazionale Anticorruzione ed alla Corte dei Conti, con il quale vengono denunziati fatti di estrema gravità, connessi alla delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 08/09/2021, con la quale sarebbe stato approvato uno schema di convenzione che modificherebbe, sempre “a favore della IFE SRL tutti gli elementi dell’aggiudicazione”, nel senso che viene alterata la volumetria esistente, con un incremento del 35% (mc. 3.346,25) e con mutamento della destinazione da residenziale in “residenziale-commerciale”, destinazione evidentemente consona agli interessi della IFE.

Premesso quanto sopra, poiché bisogna credere, fino a prova contraria, nella buona fede dei Pubblici amministratori che svolgono con difficoltà un ruolo spesso ingrato, ma fondamentale per la vita degli amministrati, è doveroso che l’Amministrazione in carica chiarisca una volta per tutte le vicende connesse agli interventi edilizi sopra richiamati affinché l’assordante silenzio finora serbato, non possa essere scambiato per una ammissione di responsabilità che andrebbe ben oltre quella contabile.

Avv. PIETRO DI BENEDETTO

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