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Galiotta: “Chiuso il Centro Riabilitazione Padre Pio. Il sindaco ordina lo sgombero dell’immobile, a svantaggio di bambini, disabili ed anziani”

MARGHERITA DI SAVOIA - «“Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”. Questo è quanto dovrebbero fare sindaco e maggioranza ogni giorno guardandosi allo specchio.

Avete “svenduto” i gioielli della nostra città senza rendervi conto che non porteranno assolutamente benefici ai nostri cittadini.

Quali benefici porterà alla nostra comunità la costruzione di un centro commerciale in pieno centro? Nessuno!

Porterà solo guadagni agli acquirenti e la chiusura di quelle piccole attività a gestione familiare che quotidianamente cercano di portare un tozzo di pane a casa.

A voi maggioranza porterà il solito nastro da tagliare come la solita e inutile frase “contano i fatti”.

E quale sarebbero i “fatti”?

Che avete chiuso definitivamente il Centro Riabilitazione Padre Pio?

Questi sono i “fatti” che vi rendono orgogliosi?

È inaudito che un centro di riabilitazione di eccellenza, viene buttato fuori senza preoccuparsi di farlo restare in paese.

Con ordinanza n. 42 del 07/06/2022 il Sindaco ha ordinato lo sgombero dell’immobile di proprietà comunale denominato “ex Asilo Comunale” per motivi di pubblica incolumità.

Ma se in data 02/07/2021 avete aggiudicato definitivamente alla IFE SRL l’immobile ci fate capire perché nell’ordinanza è scritto “immobile di proprietà comunale?”.

La struttura esiste da decenni ma per cause divine è diventata inagibile.

Tra i tanti rilevato, considerato, preso atto, ritenuto, valutato e visto presenti nell’ordinanza, che forse servono a farvi stare con la coscienza a posto, che necessità c’era di evidenziare che il Centro Riabilitazione Padre Pio risulta essere moroso rispetto al pagamento dei canoni concessori?

Non regge nemmeno la motivazione che avete offerto altri immobili quali sedi alternative, perché forse non erano idonee al servizio che il centro offre, anzi offriva, ai cittadini.

Se la relazione tecnica sull’inagibilità dell’immobile è stata recepita dall’Amministrazione con Determina n. 80 del 15/02/2022 a firma del Servizio LL.PP. - Urbanisitica perché spendere circa euro 20.000,00 per un contenzioso inutile?

Bastava comunicare alle associazioni presenti nell’immobile l’inagibilità della struttura.

E se la struttura risulta inagibile da febbraio 2022, perché avete messo a rischio l’incolumità della gente che frequentava abitualmente la struttura?

L’unica motivazione è che il Centro Riabilitazione Padre Pio, che da sempre ha offerto assistenza ad ammalati e bambini, deve sgomberare entro 7 giorni per permettere la costruzione di un centro commerciale e civili abitazioni.

Il tutto, ripeto, a svantaggio dei cittadini e a favore dell’acquirente.

Di questo, sicuramente, ringrazieranno i paesi limitrofi che cercheranno di dare una sede adeguata al Centro Riabilitazione Padre Pio.

Bambini, gente disabile, anziani che devono interrompere le proprie terapie perché come sempre nell’immediato non ci sono soluzioni.

Avete venduto l’intero immobile e non avete pensato di lasciare una somma da destinare, magari, al servizio per il trasporto di queste persone e dare loro un servizio per le proprie cure.

Nell’immediato, perché non utilizzare aule della scuola elementare, vista la chiusura dell’anno scolastico, al fine di continuare le terapie ai pazienti, in attesa di trovare una soluzione?

Questi sono i fatti.»

GRAZIA GALIOTTA (Consigliera comunale)