San Ferdinando di Puglia, genitori degli alunni mobilitati per sicurezza, mensa e attività motoria

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Dopo aver inoltrato, senza ricevere risposta, diverse PEC alle varie autorità: dirigente scolastica del “De Amicis”, Rspp, Sindaca, Asl e Vigili del Fuoco, circa l’agibilità e la sicurezza del plesso “Rodari”, nonché le condizioni igieniche relative all’unico bagno a disposizione per alunni, maestre e personale ATA, i “Genitori Classi Tempo Prolungato” (oltre 50) dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” di San Ferdinando di Puglia, hanno sottoscritto un appello rivolto al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; al sottosegretario per l’Istruzione, on. Paola Frassinetti; al sottosegretario per la Salute, on. Marcello Gemmato; al direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Puglia, Giuseppe Silipo; oltre che a sindaco e dirigenza scolastica. Oggetto: “Problematiche dell’Istituto “De Amicis”: sicurezza, incolumità, diritto alla consumazione del pasto e attività motoria per le classi del tempo prolungato, idoneità dal punto di vista igienico-sanitario”.

I genitori fanno presente che il plesso centrale “De Amicis” è l’unico dotato, da un decennio, di locale dedicato alla mensa, ovvero, da quando si costitutiva la prima classe a tempo pieno, al plesso “Rodari”, ove non è presente un locale mensa. Inoltre, veniva realizzata un’ulteriore aula utilizzando l’ingresso principale del plesso “Rodari”, plesso destinato a scuola dell’Infanzia. “La preoccupazione, fanno rilevare i genitori, non deriva dallo spostamento da un istituto all’altro degli alunni, ma dalle modifiche strutturali che sono state realizzate per rendere ciò possibile: la creazione di una nuova aula scolastica nello spazio destinato l’anno scorso ad atrio dell’ingresso principale e ad uscita di emergenza. In data 14 settembre 2023, noi genitori inoltravamo e-mail certificata in cui chiedevamo un intervento delle autorità in indirizzo per garantire la sicurezza e l’incolumità dei nostri figli e il benessere allo studio, mediante variazione dell’attuale dislocazione delle uniche cinque classi a tempo pieno decisa con delibera della giunta comunale del 12 settembre 2023. In particolare, si chiede che le cinque classi del tempo pieno ritornino presso l’Istituto “De Amicis”, ove è presente l’unica mensa, per consentirgli la fruizione di quel diritto sociale sancito graniticamente dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 20054 del 30 luglio 2019 (Circolare MIUR 9 dicembre 2019 )”.

“Premesso - sottolineano i genitori -, che alla data odierna non si conoscono sia le determinazione della nuova dirigente scolastica e sia le determinazioni dell’Ufficio Scolastico regionale e provinciale, destinatari delle e-mail sopra citate, noi genitori siamo a rappresentare una nuova problematica che si è presentata da alcuni giorni che si narra di seguito. Gli alunni delle classi quarta e quinta del tempo prolungato per l’intero anno scolastico non potranno adempiere al piano formativo relativo all’attività motoria per la seguente ragione. Lo scorso anno scolastico le classi 4 e 5 del tempo prolungato, per l’attività motoria utilizzavano l’ambiente attrezzato presente presso il plesso “De Amicis”, ove insistevano le proprie classi, mentre quest’anno, non avendo ambiente attrezzato presso il plesso “Rodari”, saranno obbligati a recarsi presso il Palazzetto dello Sport che dista circa 550 metri, ambienti utilizzati l’anno scorso dalle classi antimeridiane. Purtroppo, allo stato pare che la dirigente scolastica non abbia preso in considerazione la circostanza, non superabile, della mancanza del secondo docente che possa accompagnare gli alunni al Palazzetto dello Sport, in quanto per il tempo prolungato non sono previste ore di compresenza come invece avviene per il tempo antimeridiano”.

“Signor ministro, signori sottosegretari - è l’appello - noi genitori restiamo sgomenti per il silenzio della dirigente scolastica davanti alle preoccupazioni di oltre 50 genitori firmatari delle richieste, al fine di migliorare le condizioni degli alunni. Nei cui confronti si continua a perpetrare un comportamento di disinteresse”.

Riusciranno a rasserenare gli animi dei genitori delle cinque classi?

GAETANO SAMELE (Tratto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 1 ottobre 2023)