Trinitapoli ottiene per la quarta volta la qualifica di “Città che legge”

TRINITAPOLI - Grande è stata la soddisfazione di tutti i cittadini trinitapolesi per l’onorificenza di Città che legge ottenuta anche quest’anno, per il biennio 2022/2023, dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) che, d’intesa con l’ANCI, intende “riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

Trinitapoli è tra i 718 comuni italiani che hanno tutti i requisiti richiesti, tra i quali quello di aver stipulato un Patto per la Lettura tra le associazioni, gli istituti scolastici del paese e tra singoli ricercatori e animatori culturali. Ai comuni che hanno ottenuto questa qualifica è riservata la partecipazione ai bandi proposti dal Cepell che ha a disposizione 1 milione di euro da assegnare a 34 progetti virtuosi in grado di coinvolgere istituzioni pubbliche e private del paese e di creare un ambiente culturale favorevole alla lettura. Il comune di Trinitapoli è già risultato vincitore, lo scorso anno, di un progetto ancora in progress sulla glottofobia dal titolo Confini del mio linguaggio, limiti del mio mondo che si è classificato secondo in tutta Italia.

La bella notizia è arrivata dopo l’incontro dei componenti del Patto per la lettura con la dott.ssa Miriam Latella, responsabile servizi sociali, cultura e pubblica istruzione del Comune di Trinitapoli e la bibliotecaria svoltosi il 17 novembre u.s., nel corso del quale è stato fatto il punto su tutte le attività che biblioteca, scuole e associazioni stanno svolgendo e programmando per i prossimi mesi. La dott.ssa Ester Larosa ha relazionato sull’andamento del su citato progetto che si è concretizzato nella realizzazione del corso per gli operatori culturali del territorio e per gli insegnanti. Questo corso ha riscosso molto successo, soprattutto perché c’è stato un risvolto pratico che ha ricevuto molti apprezzamenti; si è infatti installata in biblioteca la segnaletica in pittogrammi che prossimamente verrà approvata da ARASAAC, il Centro Aragonese di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, che si occupa di segnaletica in simboli per disabili. Di pari passo, si sono anche svolti i laboratori in inglese, in russo e in dialetto previsti dal progetto e nel contempo è stata predisposta una ricchissima bibliografia di libri in lingua straniera e libri “accessibili” per disabili, acquistati e catalogati in questo periodo. L’aspetto tecnologico del progetto prevede invece l’installazione di una stampante braille per far stampare in braille i non vedenti: un’idea che sarà attuata anche grazie ai contatti con la Società Cooperativa “Louis Braille” di Foggia. Numerosissime sono le attività quotidiane delle due biblioteche, tra: prestiti, laboratori, visite guidate delle scolaresche, ricerche su biografia e opere di illustri cittadini, come don Vincenzo Morra e Pasquale Valerio, e Kamishibai, teatro per immagini di carta per i più piccini. Il mese di ottobre 2022 sarà soprattutto ricordato per la partecipazione alla rilevazione inviata dal Polo di Bari dei fabbisogni della biblioteca in ambito di PNRR per la Digitalizzazione, un progetto che consentirà di catalogare e digitalizzare i due Cabrei settecenteschi ed altri libri antichi di interesse locale, oltre che per l’abilitazione ottenuta a Manus, il software per la catalogazione dei manoscritti.

Le associazioni presenti hanno comunicato le iniziative previste per i prossimi mesi lamentando la difficoltà di comunicazione con gli uffici comunali. Si sono, invece, tutte dichiarate favorevoli a trasferire in biblioteca alcune attività laboratoriali, come anche incontri con autori ed esperti per favorire una maggiore frequenza e conoscenza dei servizi offerti alla cittadinanza da una biblioteca che ha la fortuna di essere gestita dalla Cooperativa Lilith med 2000 formata da soci con competenze altamente professionali in ambito biblioteconomico, archivistico e culturale.

ANTONIETTA D’INTRONO

cultura tri cittalegge 02