___________
  • Slide Barra

Non è “solo una partita”. C’è qualcosa in più nel romanzo di Raffaele Di Biase

TRINITAPOLI - “Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”, scriveva Gianni Rodari per spiegare che leggere significa poter essere libero dal macigno dell’ignoranza e da coloro che opprimono gli ignoranti.

L’avvocato Raffaele Di Biase, uno dei più assidui frequentatori di tutte le 23 edizioni di LibriAmo (leggi programma), ha letto tanti libri che gli impediscono di essere oppresso da chicchessia, e gli consentono di mettere per iscritto storie e articoli con uno stile fluido e molto personale.

Il suo secondo romanzo “Solo una partita (Echos edizioni 2022) è sicuramente il frutto maturo di un lavoro di lima durato anni nel quale è riuscito a far amalgamare una pugliesità intrisa di ironia con una descrizione senza sconti delle debolezze umane.

La trama è ambientata in un paese della Puglia e le sorti dei protagonisti si intrecciano in una partita di calcio che diventa il trait d’union dei loro destini diversi e contrastanti.

Il libro ha attirato l’attenzione degli sportivi di Trinitapoli, in particolare del professore Giuseppe Acquafredda, fiduciario locale del C.O.N.I., che aveva convinto alla fine degli anni ’80 il timido tredicenne Raffaele Di Biase a scrivere le cronache delle partite sul Bollettino dei tornei di calcio giovanile e a commentare tutte le competizioni calcistiche ai microfoni di Radio Gifra, la radio che registrava le sue trasmissioni nel monastero dei frati cappuccini di Trinitapoli e che costituisce un pezzo di storia delle iniziative dei giovani dell’epoca.

Sarà il suo vecchio professore di Educazione fisica a dare il fischio di inizio alle ore 17,30 alla presentazione del 16 novembre, in quanto responsabile di una passione per il calcio che a distanza di anni si è materializzata in un romanzo.

Non si tratterà di un evento canonico. Infatti, il pomeriggio sarà animato dal fuoco di fila di domande che un libraio sui generis farà all’autore.

Davide Ruffinengo, oltre che vendere solo i libri che legge, è anche divulgatore, organizzatore culturale, speaker radiofonico, e ideatore di “Profumi per la Mente”, un progetto nato parecchi anni fa per viaggiare con i libri e stimolare la voglia di leggere.

Location suggestiva sarà la bella palestra della scuola elementare “Don Milani”, chiesta alla direzione didattica non solo in ossequio alla trama del romanzo ma anche per evidenziare l’importanza che lo sport ha nella vita di un ragazzo, in relazione alla sua salute fisica e morale, diventando spesso una alternativa alla strada e a tutte le sollecitazioni malavitose.

L’evento si inserisce in un periodo di chiusura di quasi tutte le strutture sportive del paese che dovrebbero essere rese fruibili nel più breve tempo possibile se si vogliono veramente offrire delle opportunità ai ragazzi.

A Raffaele Di Biase lo sport e la lettura hanno prodotto molti benefici.

Si spera che simili benefici si possano pure estendere a chi non possiede neanche un pallone di cuoio, “non per diventare letterati o poeti ma almeno per non essere schiavi” di qualche bulletto di provincia.

ANTONIETTA D’INTRONO