TRINITAPOLI - Domani, 7 aprile, alle ore 18.00, presso la sede centrale della Biblioteca Comunale “Mons. Vincenzo Morra” di Trinitapoli (Via Aspromonte, 1) verrà presentato alla cittadinanza il progetto “Confini del mio linguaggio, limiti del mio mondo”, vincitore del secondo posto al bando nazionale “Città che legge 2020” nella categoria tra i 5.001 e i 15.000 abitanti.
Un progetto - la cui partenza è stata posticipata al termine dell’emergenza Covid-19, secondo un cronoprogramma condiviso con il Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) - il cui contenuto riguarda la Glottofobia.
In Italia questa parola non è usata comunemente, pur esistendo il fenomeno contro cui l’anima del progetto vuole combattere: prese in giro per eventuali difetti di pronuncia personali, diversità sociali che emergono nell’uso della lingua. Per capirsi, è glottofobia la discriminazione fatta sulla base di accenti regionali diversi, oppure di accenti stranieri. Ma è glottofobia anche il senso di superiorità della lingua nazionale nei confronti del dialetto o verso forme di linguaggio diverse “da quelle convenzionali” adoperate per comunicare da parte di chi soffre qualche particolare problematica.
L’idea è nata l’anno scorso, esito dei lavori di organizzazione durante le riunioni tenute via Meet durante il lockdown fra i firmatari de “Il Patto della Lettura”: l’Amministrazione con l’allora Assessore alla Cultura Marta Patruno, coadiuvata dai bibliotecari della cooperativa Lilith Med 2000 gestori delle due sedi della locale biblioteca, tutte le scuole cittadine e le Associazioni che si sono rese disponibili alla realizzazione del progetto.
Il progetto verrà espletato nel corso di un intero anno con l’esecuzione di varie attività al fine di incentivare la pratica della lettura, la conoscenza di forme di linguaggio diverse e teatrali, sfruttando spazi territoriali non convenzionali e diversi da quelli abituali come le biblioteche o le scuole, e si cercherà soprattutto di sensibilizzare il territorio su tematiche che riguardano l’accessibilità e l’inclusività.
Con la concretizzazione di questo complesso programma si aspira anche a mettere in pratica uno degli Obiettivi dell’Agenda 2030: Obiettivo 4: “Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti”.
LOREDANA NAPOLITANO (Bibliotecaria)
