Consiglio comunale: dialogo sull’edilizia, scontro su bilancio e TARI. I consiglieri di centrodestra chiedono le dimissioni degli assessori Santobuono e Piazzolla

MARGHERITA DI SAVOIA - Aperture sul fronte urbanistico e forti contrapposizioni sui temi economici e sulla gestione dei rifiuti hanno caratterizzato la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Margherita di Savoia, chiamato ad esaminare sette punti all’ordine del giorno (leggi). A tracciare il bilancio dei lavori sono i consiglieri comunali di centrodestra Grazia Galiotta, Giovanni Leone, Gianluca Di Lecce e Francesco Pestillo, che sottolineano la compattezza dimostrata dalle forze di opposizione durante il confronto in aula.

Alloggi ERP in via Salinis e nuove aree di sosta

Il primo punto ha riguardato l’adozione della variante al PRG e al PUG per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) in via Salinis. L’opposizione ha espresso voto favorevole a seguito dell’intervento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Pestillo, che ha evidenziato l’impellente esigenza di parcheggi nella zona e chiesto come sarebbe stata colmata tale carenza. La maggioranza ha quindi illustrato l’accordo con Atisale per la concessione di un bacino inutilizzato da destinare a nuove aree di sosta per la città.

Controlli sulle pratiche edilizie, regolamento rinviato

Uno dei principali momenti di confronto ha riguardato il regolamento comunale per i controlli a campione sulle pratiche edilizie, tra cui CILA, SCIA e segnalazioni certificate di agibilità. Il consigliere Giovanni Leone, intervenendo a nome del centrodestra e delle altre componenti di minoranza, ha contestato quello che ha definito un regolamento «preconfezionato», sostenendo che l’aula consiliare non possa essere ridotta ad un mero luogo di ratifica delle decisioni assunte dalla maggioranza.

Secondo Leone, un provvedimento destinato ad incidere direttamente sull’attività delle imprese edili e dei professionisti dovrebbe essere approfondito e condiviso prima dell’approvazione. La proposta di ritirare il punto e il relativo emendamento ha trovato l’assenso del sindaco. Il testo sarà quindi esaminato dalla conferenza dei capigruppo, con l’obiettivo di giungere ad una formulazione unitaria e condivisa.

Esenzione TARI per chiese, oratori e luoghi di aggregazione

Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità la modifica al regolamento TARI, introducendo l’esenzione dal tributo per chiese, oratori e luoghi di aggregazione sociale. Una misura che il centrodestra rivendica di avere proposto già nel corso delle precedenti sedute consiliari.

Tariffe TARI 2026, scontro sulla gestione dei rifiuti

Il clima è diventato più acceso durante l’esame delle tariffe TARI per il 2026 e della validazione del Piano economico finanziario (PEF). L’opposizione ha espresso voto contrario, contestando l’aumento della tassa a fronte di quelle che ritiene insoddisfacenti condizioni di pulizia della città.

La capogruppo di Forza Italia Grazia Galiotta ha criticato le spiegazioni fornite dalla maggioranza, che avrebbero ricondotto parte delle difficoltà all’inciviltà di alcuni cittadini, chiedendo le dimissioni degli assessori Francesca Santobuono, titolare della delega alle finanze, e Salvatore Piazzolla, responsabile dell’ambiente.

Sulla gestione del servizio è intervenuto anche il consigliere e segretario cittadino di Forza Italia Gianluca Di Lecce, che ha chiesto la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice, contestando quelle che ha definito «gravi inadempienze». Di Lecce ha inoltre criticato il mancato intervento in aula dell’assessore Piazzolla, interpretandone il silenzio come un segnale di incapacità nella gestione della delega e rinnovando la richiesta di dimissioni avanzata dall’opposizione.

Variazione di bilancio e debiti derivanti da sentenze

Forti divergenze sono emerse anche sulla variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e sull’assestamento generale. Il provvedimento è stato definito dai consiglieri di minoranza una «manovra occulta» per la quantità e l’eterogeneità degli interventi inseriti in un’unica proposta. Secondo l’opposizione, tale impostazione non avrebbe consentito ai consiglieri di esprimersi separatamente sui diversi capitoli di spesa.

Critiche sono state rivolte anche al riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da provvedimenti giudiziari esecutivi. La minoranza sostiene che il ritardo nella liquidazione di alcune somme avrebbe determinato ulteriori costi legati a pignoramenti e procedure esecutive. L’opposizione ha paventato anche il rischio di un intervento della Corte dei conti per un possibile danno erariale a carico dell’ente.

Equilibri di bilancio e proposta di rottamazione

Sul punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’opposizione ha richiamato l’attenzione sui 6,5 milioni di euro iscritti nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Secondo i consiglieri di centrodestra, le difficoltà di riscossione sarebbero legate anche alla situazione economica delle famiglie e al peso delle sanzioni e degli interessi accumulati.

La proposta di introdurre una forma di rottamazione delle cartelle esattoriali comunali non ha tuttavia trovato accoglimento da parte della maggioranza. Al termine della seduta, i consiglieri Galiotta, Leone, Di Lecce e Pestillo hanno evidenziato la convergenza raggiunta dai rappresentanti della minoranza, che hanno espresso una posizione comune sui diversi provvedimenti sottoposti all’esame dell’assemblea.

Redazione CorriereOfanto.it (Foto di repertorio)