MARGHERITA DI SAVOIA - Nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 febbraio, un commando ha preso di mira lo sportello automatico della Banca del Mezzogiorno (ex Popolare di Bari) in via Africa Orientale, facendo saltare in aria l’ATM con due ordigni esplosivi e portando via il denaro custodito al suo interno.
L’allarme è scattato intorno alle 4:00 del mattino, quando un boato ha svegliato i residenti del centro cittadino. Secondo le primissime ricostruzioni dei carabinieri, gli autori dell’assalto erano almeno tre persone, tutte con il volto coperto, giunte sul posto a bordo di un’auto di colore scuro. Dopo aver collocato due ordigni artigianali - comunemente definiti nelle cronache come “marmotte” - i malviventi avrebbero fatto detonare le cariche in rapida successione per aprire la cassetta di sicurezza dello sportello automatico.
Una volta forzato il dispositivo, il gruppo si sarebbe appropriato del denaro contenuto all’interno, il cui ammontare è ancora in fase di quantificazione, per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Intervento delle autorità e rilievi tecnici
Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione di Margherita di Savoia, affiancati da una squadra dei Vigili del Fuoco di Barletta, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a verificare l’incolumità della struttura colpita dall’esplosione. Le deflagrazioni hanno causato danni visibili all’immobile che ospita la filiale, ma secondo le prime valutazioni non risulterebbero compromesse né la stabilità né l’agibilità dell’edificio.
Sono inoltre intervenuti i tecnici e i carabinieri specializzati per i rilievi e la raccolta di elementi utili alle indagini. Particolare attenzione è rivolta alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che gli inquirenti stanno acquisendo per ricostruire la dinamica dell’assalto e identificare i responsabili.
Un fenomeno in aumento
L’episodio si inserisce in un più ampio quadro di furti con esplosivo ai danni di sportelli automatici, riconducibili alla cosiddetta “tecnica della marmotta”, già utilizzata in altre province negli ultimi mesi. L’impiego di ordigni esplosivi artigianali per l’assalto agli sportelli automatici rappresenta una delle modalità criminali più attenzionate dalle forze dell’ordine, preoccupate per l’elevata pericolosità e l’efficacia con cui tali azioni vengono condotte.
Proseguono le indagini
Al momento, le indagini sono in una fase di prima analisi: i Carabinieri del Comando provinciale, con l’ausilio degli artificieri e del Nucleo investigativo, stanno vagliando ogni elemento utile - comprese immagini e testimonianze - per risalire all’identità degli autori e accertare eventuali legami con gruppi organizzati attivi nei furti con esplosivo.
Redazione CorriereOfanto.it