Velostazione Ramsar, il Comune di Trinitapoli rinuncia al finanziamento regionale. Tutte le tappe della vicenda e le possibili prospettive future

TRINITAPOLI - La Commissione straordinaria del Comune di Trinitapoli ha deliberato, suo malgrado, la rinuncia al finanziamento regionale del progetto “Velostazione Ramsar”, un intervento per l’aumento della mobilità sostenibile, dell’importo di 406.900 euro, di cui 300.000 a carico della Regione Puglia e 106.900 a carico del Comune. L’opera prevede l’utilizzo di una porzione di area di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Da tempo, il Comune aveva acquisito un nulla osta di massima per la concessione in comodato d’uso dell’area, in attesa della stipula ufficiale dell’atto.

In data 21.04.2021, la commissione di valutazione regionale rilevava che: “relativamente alla documentazione comprovante la piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto) in cui verrà realizzata la Velostazione oggetto della proposta progettuale non si evincono gli identificativi catastali e le aree oggetto di richiesta di comodato d’uso a RFI per la realizzazione della velostazione”; inoltre, si legge ancora, “il parere favorevole di massima di RFI è da intendersi esteso anche alla cessione in comodato d’uso del fabbricato WC di stazione che potrà pertanto essere compreso nel progetto tecnico delle opere”. Tuttavia, tutte le interlocuzioni intervenute tra RFI e Comune non hanno portato a nulla. Sarebbe bastato un documento firmato e registrato.

Nel frattempo, va registrato che circa un anno fa, nel corso della realizzazione, in via di completamento nel centro abitato, di una pista ciclabile “Bike to Wetlands” dell’importo di 1.493.326,18 euro, che va a collegarsi alla pista ciclabile esistente in via Mare, il Comune di Trinitapoli si è reso disponibile ad accogliere la richiesta di RFI per la realizzazione di sottoservizi (luce, acqua, ecc.), sostenendo i lavori a proprie spese per una somma di 50.000 euro, i cui costi non erano coperti né dal quadro economico del progetto, né oggetto di finanziamento da parte della Regione.

Chi si aspettava un atteggiamento di riconoscenza da parte di RFI è rimasto deluso. RFI abbandona l’ipotesi del comodato d’uso e chiede al Comune un canone di locazione di 100 euro al mese, che l’ente accetta senza esitazioni. Nonostante ciò, RFI non procede alla stipula. Di fronte alla dilatazione dei tempi, il Comune di Trinitapoli chiede ripetutamente una proroga alla Regione Puglia, che però non la concede. Così, la Commissione straordinaria si vede costretta a formalizzare la rinuncia al finanziamento, spiegando che: “la mancata conclusione dell’intervento nei termini stabiliti comporterebbe la revoca del finanziamento da parte della Regione Puglia e la conseguente impossibilità per il Comune di Trinitapoli di partecipare a futuri bandi regionali promossi dal Dipartimento Mobilità nei prossimi anni, nonché nella prossima programmazione regionale”.

Intanto, corre voce che su quel suolo potrebbe profilarsi l’interesse per la realizzazione di un progetto hub intermodale per i pullman.

GAETANO SAMELE