MARGHERITA DI SAVOIA - La successione degli eventi relativi al possibile trasferimento della caserma della Guardia di Finanza “Aiutante di Battaglia Salvatore Parente”, sede della Tenenza di Margherita di Savoia, presso i locali dell’ex Municipio ha inizio otto mesi fa, allorquando si iniziano a mettere nero su bianco gli aspetti del trasferimento della Tenenza in una sede logisticamente più idonea. Tra le ipotesi in campo, in un quadro che tiene conto dell’intero territorio del Tavoliere Meridionale, quella di dislocare caserma ed uffici nella vicina Trinitapoli, precisamente nei locali che un tempo ospitavano l’ex carcere.
LE POSSIBILI ALTERNATIVE - Prontamente, l’Amministrazione comunale di Margherita di Savoia, guidata dall’avv. Bernardo Lodispoto, si è attivata per proporre sedi alternative dislocate nel territorio cittadino. Tecnici della Guardia di Finanza e dell’Ufficio Tecnico comunale hanno visitato nei mesi scorsi i locali dell’ex scuola “Kennedy”, ipotesi poco dopo scartata per almeno tre motivi: la presenza di unità abitative condominiali nella stessa struttura (dunque motivi di sicurezza), la necessità di dover installare particolari antenne senza interferenza alcuna, i costi relativamente alti della ristrutturazione e dell’adeguamento dei locali (più di 400mila euro). Successivamente, i tecnici hanno valutato altre due opzioni: i locali del Centro “Padre Pio” e gli spazi dell’ex asilo comunale. Entrambe le soluzioni, per mancanza di spazi e per gli alti costi di adeguamento, sono risultate non idonee.
L’IPOTESI EX PALAZZO DI CITTÀ - Scartata l’ipotesi di costruire una nuova struttura (ci vorrebbero anni e la Guardia di Finanza necessita di soluzioni idonee in breve tempo), all’Amministrazione comunale salinara non è rimasta altra soluzione che proporre i locali dell’ex Palazzo di Città. Nel mese di marzo di quest’anno, le valutazioni dei Tecnici della Guardia di Finanza e dell’Ufficio Tecnico del Comune salinaro hanno dato esito positivo rispetto alla fattibilità del trasferimento. Interesse a proseguire nella progettualità dell’allocazione della Tenenza della Guardia di Finanza presso i locali dell’ex Municipio di Margherita di Savoia confermato l’1 aprile scorso nel corso di un incontro presso il Comando regionale Puglia tenuto dal Comandante regionale della Guardia di Finanza, Gen. D. Francesco Mattana, cui hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco di Margherita di Savoia e il Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio di Bari. Accordo che prevede il passaggio dei locali dell’attuale Tenenza della Guardia di Finanza dal Demanio al Comune di Margherita di Savoia. Tra gli obiettivi a breve termine quello di ultimare i lavori di efficientamento energetico dell’ex Palazzo di Città entro e non oltre il 31 dicembre prossimo.
LA LETTERA DEGLI STUDIOSI DI STORIA LOCALE - Dopo aver inviato una lettera ai Comandi regionale e nazionale della Guardia di Finanza, il 22 luglio scorso, un gruppo di appassionati studiosi di storia locale ha scritto al sindaco Lodispoto per ribadire quanto espresso in un incontro tenuto poche settimane prima, ovvero la contrarietà all’ipotizzata nuova sede della Guardia di Finanza nel vecchio Palazzo di Città. Pur riconoscendo “l’importanza dei servizi resi alla città dai finanzieri” e “lo sforzo fatto dall’Amministrazione comunale” affinché la Guardia di Finanza rimanga a Margherita, il gruppo di appassionati studiosi di storia locale ha affermato che “trasformare in caserma l’ex Municipio vuol dire privare la città di un simbolo dal quale far partire la rinascita culturale e sociale della nostra popolazione”. Il suggerimento è stato quello di utilizzare quegli spazi per ubicarvi l’Archivio Storico Comunale, per ospitare le sedi di associazioni locali ed un ufficio per le informazioni turistiche, per ospitare mostre temporanee.
La soluzione alla questione del trasferimento della Guardia di Finanza - secondo i firmatari della lettera - poteva essere quella di utilizzare “alcuni appartamenti situati in via San Francesco d’Assisi (utilizzati negli anni passati dai dipendenti della salina)”. Con nota prot. n. 9053 del 23 luglio scorso, l’Amministrazione comunale di Margherita di Savoia ha chiesto al Direttore di Atisale, Flavio Zampieri, la disponibilità di quegli appartamenti. Cinque giorni dopo (prot. n. 1766/2021), il Direttore Zampieri comunicava “l’indisponibilità, allo stato attuale, di appartamenti idonei tali da essere adibiti a sede operativa della Tenenza di Guardia di Finanza”.
IN CAMPO LA POLITICA - Sulla vicenda sono intervenute, con due distinti comunicati stampa, le segreterie cittadine del Partito Democratico (leggi) e di Fratelli d’Italia (leggi). Il PD ha dichiarato che “cultura e sicurezza possono coesistere” e, pur auspicando che “la Tenenza della Guardia di Finanza resti a Margherita”, si è detta favorevole affinché “la sede dell’ex Municipio diventi hub culturale e polo attrattivo per il turismo”, proponendo quale nuova sede della Tenenza i locali dell’ex plesso “Distaso”, dimenticando che l’intera struttura è stata alienata dal Comune di Margherita di Savoia da oltre un anno. La segreteria locale di Fratelli d’Italia ha invece dichiarato “che senza un’apertura ad un percorso di discussione condiviso, il provvedimento che la maggioranza vuole adottare è destinato a far nascere diverbi e scontri”. La proposta è quella di un “consiglio comunale monotematico”. Anche in questo caso, la segreteria di Fratelli d’Italia ha dimenticato che la questione è già stata discussa otto mesi fa in Consiglio comunale.
CONCLUSIONI - Negli ultimi due anni, l’Amministrazione guidata dal sindaco Lodispoto ha inanellato in campo storico-culturale non pochi successi proiettati al futuro: l’acquisizione del Magazzino “Nervi” al patrimonio comunale; l’affidamento del progetto di fattibilità per la realizzazione del Museo Nazionale delle Saline presso il “Nervi” stesso; il finanziamento dell’intervento di recupero e riqualificazione della Biblioteca Comunale “Vincenzo De Luca”; l’adesione al Polo Museale Regionale della Puglia, attraverso il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese; la programmazione di interventi di ristrutturazione di Torre Pietra e dell’Anfiteatro “Giuseppe Piazzolla”. Utilizzare la leva culturale sull’opinione pubblica (come fanno alcuni, poco informati) per scardinare la decisione dell’Amministrazione di affidare l’ex Palazzo di Città alla Guardia di Finanza non sembra una grande idea; peggio ancora se la cultura o la difesa del patrimonio storico locale diventa occasione per improvvisati attacchi politici, in assenza di una opposizione (necessaria) degna di questo nome.
Per chi crede in un percorso comune (sempre più auspicabile) degli Enti del Tavoliere Meridionale, non può essere valida nemmeno l’opzione “c’è il rischio che vadano a Trinitapoli”. Sarebbe la riedizione di uno sterile campanilismo ormai datato e che, fortunatamente, almeno le nuove generazioni sembrano aver abbandonato.
Invero, ciò che andrebbe assolutamente salvaguardato è il legame storico che unisce Margherita di Savoia alla Guardia di Finanza, dai Monopoli di Stato ai giorni d’oggi. Un vincolo affettivo che è patrimonio stesso della Città e che comporta reciproca fedeltà. In assenza di valide soluzioni alternative, è giusto destinare i locali dell’ex Palazzo di Città alla Guardia di Finanza per realizzare la nuova Tenenza. Con l’impegno, per l’Amministrazione comunale, di portare avanti speditamente i progetti in cantiere.
GIUSEPPE DALOISO (Direttore CorriereOfanto.it)
