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Valentino (Picchio rosso): «Nel villaggio c’è uno strabismo trasversale. Ecco la realtà che politica e “intellettuali” fanno finta di non vedere»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Da due anni e mezzo il Corriere dell’Ofanto e il Picchio rosso - il primo attraverso il proprio sito di informazione locale, il secondo sul suo gruppo Facebook - additano quali sono i reali problemi di questo villaggio: una seria liberalizzazione delle acque madri, che consentirebbe un aumento dell’offerta turistica e maggiori entrate economiche, senza rinunciare alla centralità delle Terme; la salvaguardia della Salina e del suo habitat naturale, che insiste sul nostro territorio per i due terzi; lo sviluppo del turismo ambientale, già avviato qualche anno fa da Legambiente e poi bruscamente interrotto; la gestione dei parcheggi comunali e di tutte le aree di sosta, attraverso l’espletamento di una gara pubblica; il rispetto delle norme regionali e nazionali in fatto di concessioni demaniali, accesso alle spiagge, abbattimento delle barriere ora poste su tutto il lungomare; regolare pulizia e disinfestazione della Città, lavaggio delle strade e delle piazze; videosorveglianza dell’intero territorio cittadino.

Tutti questi temi, se affrontati con diligenza, cambierebbero il volto del nostro villaggio. Ma su ciò nessuno parla. Tacciono i partiti, soprattutto quelli di opposizione, tacciono gli “intellettuali locali”, tacciono tutti e, soprattutto, nessuno si rivolge alla Magistratura. Poi alzano la voce su problemi che loro definiscono lotte campali, come ad esempio affidare l’ex Municipio alla Guardia di Finanza. Quel palazzo deve essere il fulcro delle loro iniziative culturali. In questi anni, a mia memoria, non ne ho viste tante di queste iniziative. Ma non doveva essere il Torrione la sede culturale del villaggio? E scusate la mia ignoranza, mi spiegate a quali iniziative fate riferimento per cui il Torrione non andrebbe bene? Penso che questo sia un pretesto per fare l’opposizione ad una amministrazione che ne avrebbe di motivi per essere opposta dai partiti e dagli intellettuali. Ma chiedere a questi soggetti di fare l'opposizione vera sarebbe chiedere tanto.»

VITO VALENTINO

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