Luoghi inaccessibili a Margherita, l’indignazione unanime sui social: “Il mare è di tutti, non è una proprietà privata”. Amministrazione sotto accusa

MARGHERITA DI SAVOIA - La pubblicazione dell’articolo “Lungomare inaccessibile, tra incuria ed abusi”, a firma dell’Avv. Cosimo Damiano Cristiano, ha scatenato un vero e proprio vespaio di reazioni da parte dei cittadini, molti dei quali hanno espresso le loro opinioni sui social.

L'indignazione è palpabile: molti commentatori sottolineano l’assurdità di trattare il mare come una “proprietà privata”, sottolineando come esso appartenga, di diritto, a tutti. Frasi come “Grande schifezza! Il mare è di tutti, non ha proprietà” o “Il mare è di tutti non è una proprietà privata” emergono con forza, evidenziando un sentimento comune di frustrazione.

Un altro punto focale del dibattito riguarda l’accessibilità alla spiaggia, soprattutto in caso di emergenza. Altri utenti lamentano la mancanza di accessi, con aree come il Porto Canale che risultano completamente chiuse, persino da strutture in cemento, facendo emergere il quesito: “Perché?”.

L’atteggiamento dell’amministrazione locale, descritto nell’articolo come “passivo e superficiale”, ha suscitato critiche. Un commento (ironico) fa eco alla dichiarazione dell’amministrazione che definisce la situazione “tutto sommato accettabile”, evidenziando l’assurdità di tale affermazione.

Infine, non mancano coloro che applaudono l’iniziativa dell’avvocato salinaro, elogiando il suo coraggio nel sollevare la questione.

In conclusione, l’articolo ha toccato le corde del sentire popolare, mettendo in luce un diffuso disappunto verso la gestione del lungomare. Attraverso la vivace arena dei social, la voce dei cittadini risuona chiara e inconfondibile, manifestando un impellente desiderio di rinnovamento e giustizia per il bene comune del loro amato territorio.

Redazione CorriereOfanto.it

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