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Associazioni e scuole di Trinitapoli chiedono un incontro con i commissari sulle aggressioni al patrimonio ambientale

TRINITAPOLI - I responsabili delle associazioni Ad Basket, Archeoclub, ASD Atletica, Associazione Ciclistica “Gianni Bugno”, Associazione Nazionale Carabinieri, AVIS, Casa di Ramsar, Centro di Lettura Globeglotter, FAI Gruppo del Tavoliere Ofantino, C.O.N.I., Pro Loco, Terrae Aufidae, unitamente ai rappresentanti degli istituti scolastici “Dell’Aquila-Staffa”, “Don Milani” e “Garibaldi-Leone” di Trinitapoli hanno ripreso ad incontrarsi, dopo la pausa del lockdown, per analizzare l’attuale situazione di degrado del patrimonio ambientale e promuoverne la salvaguardia attraverso iniziative di valorizzazione di quanto madre natura ha donato al nostro territorio.

La Casa di Ramsar, nel dicembre 2019, venne vandalizzata e defraudata di suppellettili e di strumenti di lavoro che gli esperti del centro di educazione ambientale usavano nelle loro attività didattiche. L’inagibilità dei locali privò studenti, cittadini e visitatori di un prezioso presidio culturale di cui godevano da anni e li indusse a ritenere questa privazione un attacco personale.

Iosonolacasadiramsar” divenne il popolare hashtag che accomunò tutti in una gara di solidarietà e di impegno civile per isolare i distruttori di quella che ancora pochi considerano un’autentica miniera naturalistica.

Purtroppo, le aggressioni al territorio non si sono fermate e sollecitano l’intera comunità ad uscire dalla cortina di indifferenza. Le associazioni e gli istituti scolastici su menzionati sono i firmatari di una lettera inviata ai Commissari prefettizi nella quale si sottolinea che “un territorio di inestimabile valore giace nel degrado più desolante: abbandono di rifiuti ovunque, mancato apporto di acqua nel laghetto del parco cittadino, mancanza di interventi di manutenzione, le torrette di avvistamento sono tutte distrutte e pericolosamente inagibili, le arature abusive in aree demaniali hanno determinato la distruzione del salicornieto che rappresenta un habitat prioritario ai sensi della Direttiva habitat 92/43 CEE, incendi, furti di materiali e atti vandalici, da ultimo, qualche giorno fa, il tentativo di incendio della torretta Salpi 1. Anche il boschetto di Ofantino (nella foto) che si trova nell’area della Valle dell’Ofanto, verso Barletta, è stato incendiato e, oltre al sottobosco, sono andati perduti i manufatti di un’area attrezzata per il gioco e lo sport”.

I sottoscrittori della lettera chiedono un incontro urgente con i Commissari, non solo “per conoscere lo stato dell’arte dei servizi e degli interventi comunali” ma anche per programmare in sinergia attività finalizzate a rispettare l’ambiente e le leggi che ne disciplinano la fruizione.

Si è ben consapevoli che non basteranno solo interventi dall’alto ma che sarà necessario anche un lungo e paziente lavoro di gomito di tutte le agenzie educative e sociali del paese.

ANTONIETTA D’INTRONO

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