Margherita, pochi giovani per garantire il futuro del paese. Serve una politica economica che razionalizzi e distribuisca equamente

MARGHERITA DI SAVOIA - Ogni tornata elettorale costituisce momento di sentita attesa dai cittadini che, attraverso la propria valutazione, manifestata con il voto liberamente, segretamente e personalmente espresso, dichiarano se il Paese fosse stato o meno ben gestito o le proprie aspettative fossero state o meno soddisfatte.

Nello sperato tentativo di migliorare le condizioni della propria vita, nel Nostro Paese, invece, si perde; si dissolve agli occhi della Nostra indifferenza, che non significa tenere un atteggiamento di neutralità ma sostenere o incoraggiare le dinamiche del sottosviluppo.

Queste situazioni lasciano persistenti quell’odioso fenomeno del decremento demografico che caratterizza il Nostro Paese.

Infatti, in riferimento a dati ufficiali, al 31 dicembre 2018, anno di elezione della attuale amministrazione, la popolazione Salinara contava 11.715 abitanti; mentre, al 31 dicembre dell’anno 2022 ne ha contati 11.307, corrispondente a un decremento nel quinquennio pari a 3,6% della popolazione attiva, che rappresenta un numero immenso, per una piccola Comunità come la Nostra.

Solo tra l’anno 2021 e il 2022 si è registrato un decremento demografico di 208 persone; infatti, mentre al 31 dicembre dell’anno 2021 la popolazione Salinara contava 11.515 unità, al 31 dicembre dell’anno 2022 ne ha contate, invece, 11.307, tanto da ridurre a 9.990 il numero degli elettori attivi, rappresentanti quella parte della popolazione che si misura dai 18 anni di età in poi.

Le innanzi riportate valutazioni lasciano concludere che, sul suolo di Margherita di Savoia, ad oggi, insistono solo 1.317 persone infra diciottenni che, rispetto agli 11.307 abitanti, rappresentano, quindi, lo scarno numero del 12,12% della popolazione: troppo minimo per garantire il futuro al Paese.

Altro dato di rilievo e su cui appare importante soffermarsi è determinato dal fatto che a Margherita di Savoia sono 420 le persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza, ovvero il 3,7% della intera popolazione attualmente sul territorio.

Questa percentuale sale vertiginosamente se si considera che i percettori di reddito di cittadinanza sono Persone comprese nella fascia di età lavorativa che dai 18 anni si estende a quella dei 65enni.

Sarebbe stato fortemente interessante conoscere pertanto il numero delle persone ultra sessantacinquenni a Margherita di Savoia.

Ma, la statistica non è a disposizione del Nostro Comune, così come non è dato ufficialmente conoscere il livello di disoccupazione, per assenza di dati, seppure richiesti al competente e locale Centro di Primo Impiego.

Tuttavia, quest’ultimo dato è possibile verificarlo con attendibilità attraverso la obiettiva valutazione di quelli sopra riportati. Da cui si deduce che a Margherita di Savoia insiste un enorme accrescimento della popolazione ultrasessantacinquenne e ormai posta in stato di quiescenza lavorativa a cui corrisponde un notevole decremento delle forze giovanili; ciò sta a significare che il livello di disoccupazione locale raggiunge limiti molto alti, situazione che favorisce la migrazione e, quindi, caratterizza in modo pesante il decremento demografico locale.

Per cercare di arginare il sopra descritto triste fenomeno del decremento demografico, si ritiene indispensabile, come se fosse quindi una “conditio sine qua non”, la preventiva individuazione di un programma elettorale avente fondamentali connotati orientati a recuperare la attuale perduta capacità di sfruttare razionalmente le tante naturali risorse territoriali e la presentazione di una responsabile politica economia e finanziaria capace di equamente distribuire su tutti gli angoli del Nostro territorio i suoi favorevoli effetti, nella speranza di definitivamente porre fine ai persistenti squilibri e al conseguente sfilacciamento del tessuto sociale.

Le aggregazioni politiche, quindi, hanno il pubblico dovere di trovare la giusta e richiesta vitalità nella loro composizione soggettiva attraverso la preventiva qualificazione di quell’indispensabile e valoroso orientamento orientato a recuperare la persa dignità di Cittadini, di cui si deve unicamente tenere in considerazione.

Negli anni che partono dal 2018 ad oggi, sono diverse e molte le date legate ad avvenimenti che hanno negativamente caratterizzato la vita sul Nostro territorio e quindi la Nostra odierna esistenza; potremmo far riferimento al mese di novembre dell’anno 2018, oppure all’agosto dell’anno 2019, se non a quello dell’ottobre dell’anno 2020 o dell’aprile dell’anno 2021.

Momenti pesantemente segnanti la vita e la storia locale, caratterizzate da un medesimo comune denominatore e sostenute da uno stato di assoluto abbandono del territorio che ha portato alla esponenziale crescita della delinquenza, elemento frenante della crescita del Paese, nel mentre non appare possibile orientare o svolgere attività sportive, per assenza di strutture e, ove esistenti non utilizzabili, così come non appare possibile usufruire di strutture di carattere culturale, perché assenti.

Il territorio è naturalmente uno dei più ricchi in Italia ma, nelle sue basi economiche, verte in stato di assoluto abbandono, favorendo la migrazione e la persistenza dei fenomeni subculturali.

Uscire dalla minorità costituisce la grande sfida al futuro e alla modernità della Nostra economia, con le persone che diventano cittadini e non sudditi.

La popolazione, ad oggi destinataria delle oppressioni, ha invece bisogno della guida di amministratori autorevoli, competenti e che abbiano il coraggio di spiegare le scelte intelligenti.

È questo il sentito augurio che si volge a Tutti Coloro che sin da ora hanno deciso o stanno decidendo di confrontarsi nella vita politica e amministrativa locale.

Nella società, tutto sta cambiando, tranne che a Margherita di Savoia. Il cambiamento dipende dalle Nostre scelte e dalla Nostra capacità di intendere la vita.

Si deve solo decidere se vogliamo vivere in condizioni migliori, dettando la direzione in cui vorremmo andare e, quindi, la società in cui voler vivere.

Non si può più permettere di affrontare una nuova ed ennesima tornata elettorale fondata su criteri non più condivisibili ma, soprattutto, si debbono tenere fuori dai Nostri confini quella offensiva alla dignità della Popolazione, oltremodo verso quella nuova e giovane, il cui destino, in Questo Paese, non può e non deve essere definitivamente pregiudicato.

L’impegno, attraverso la eliminazione delle oppressioni, deve essere rivolto alla ricostruzione del Nostro Paese e il rafforzamento del Suo tessuto sociale, perché si possa costituirsi e rilanciare la fiducia nel futuro, attraverso la necessaria “soluzione della continuità”.

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO