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Volontariato in campo per aiutare chi ha bisogno. Quella voglia di donarsi che va oltre ogni virus

MARGHERITA DI SAVOIA - La rete del terzo settore locale è in campo contro l’emergenza economica causata dal blocco imposto alle attività produttive quale misura necessaria per favorire il distanziamento sociale e fronteggiare direttamente la pandemia da Coronavirus.

Caritas, Unitalsi e tante altre associazioni laiche e cattoliche, alle quali si sono uniti spontaneamente semplici cittadini (volenterosi di partecipare in prima linea a sostegno dei più bisognosi, nonostante la paura di possibili contagi), sono attive da settimane per fornire un sostegno concreto a tante famiglie in difficoltà. Una risposta concreta a questa bomba sociale che coinvolge vecchi poveri e nuovi bisognosi, quelli che già facevano fatica ad arrivare alla fine del mese e che, in buona parte, erano costretti a ritagliarsi qualche ora di lavoro in nero per non soccombere alla fame.

Un impegno gratuito e silenzioso, tra: collaborazione con l’Ente comunale nella gestione dei “buoni spesa” messi in campo dal Governo per fronteggiare l’emergenza; distribuzione di alimenti, generi di prima necessità e dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti ed igienizzanti) donati da benefattori, enti caritatevoli o raccolti, non senza fatica, dai volontari nei supermercati, nei negozi e nelle farmacie cittadine; sostegno agli anziani e agli ammalati, che non possono uscire di casa e che necessitano di alimenti e farmaci, oltre ad un aiuto morale e psicologico.

Proprio in merito alla gestione dei “buoni spesa” è utile chiarire che il Comune di Margherita di Savoia, cogliendo le opportunità offerte dall’Ocdpc n.658 del 29 marzo 2020 (“Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”) ha demandato alle associazioni di volontariato e del terzo settore la materiale distribuzione dei buoni, conservando la totale autonomia rispetto all’individuazione dei beneficiari, rimasta nelle competenze dei Servizi sociali del Comune stesso. Tale facoltà dell’Amministrazione è stata più volte raccomandata dalle disposizioni dei prefetti, quale strumento consigliabile per evitare situazioni di assembramento.

Impegni non nuovi per il terzo settore locale. Infatti, tra i tanti progetti attivati sul territorio, è utile ricordare che Caritas ed Unitalsi da diversi anni sono impegnate nell’organizzazione del servizio di soccorso per le emergenze umanitarie di cittadini stranieri in condizioni di bisogno. Un servizio attraverso il quale, nella stagione estiva, vengono offerti gratuitamente, nei limiti delle disponibilità, il pasto serale, docce e lavaggio di indumenti presso la Caritas del SS. Salvatore e presso la sede dell’Unitalsi.

Un’attenzione caritatevole quella delle associazioni, degli enti ecclesiastici e dei volontari verso i cittadini più bisognosi che merita il giusto riconoscimento, al pari della grande gratitudine che abbiamo verso quanti sono impegnati nelle strutture sanitarie a combattere questa guerra inaspettata contro un nemico violento ed invisibile. Che sta cambiando profondamente le nostre abitudini, ma che non ha scalfito in alcun modo la nostra voglia di amare e di donarci gratuitamente.

VITANTONIO LEONE (Coordinatore ITALIA VIVA - Insieme Margherita)