Piano del Verde, Libera Italia e Centro Culturale “Aldo Moro” incalzano l’Amministrazione: «Si garantisca prima l’ordinario»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - L’annuncio del percorso avviato dal Comune di San Ferdinando di Puglia per la redazione del Piano Comunale del Verde accende il confronto politico e cittadino sulla manutenzione degli spazi pubblici. Ad intervenire sono l’Associazione Libera Italia e il Centro Culturale “Aldo Moro”, che con una nota contestano all’Amministrazione comunale le condizioni in cui verserebbero alberature e aiuole in alcune vie del centro.

Al centro dell’intervento c’è la comunicazione diffusa dal Comune relativa allo schema di convenzione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, finalizzato ad avviare il percorso per la redazione del Piano Comunale del Verde. Uno strumento che, secondo quanto riportato nella comunicazione istituzionale richiamata dalle due associazioni, dovrebbe consentire di conoscere, organizzare e programmare in maniera coordinata il patrimonio verde cittadino.

Un progetto sul quale Libera Italia e Centro Culturale “Aldo Moro” esprimono però forti perplessità, spostando l’attenzione sulla gestione quotidiana del verde pubblico. Secondo quanto denunciato nel comunicato, sarebbe sufficiente percorrere alcune strade adiacenti alla piazza per riscontrare una situazione di scarsa manutenzione, che le associazioni sostengono si protrarrebbe ormai da mesi.

Nel documento vengono segnalate, in particolare, chiome degli alberi particolarmente folte e non curate e aiuole sottostanti le alberature che, sempre secondo gli autori della nota, presenterebbero vegetazione cresciuta in maniera eccessiva. Una situazione che, a loro giudizio, oltre ad incidere sul decoro urbano potrebbe favorire la presenza di insetti e roditori, con possibili conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario.

Da qui la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale di concentrare l’attenzione, parallelamente alla programmazione futura, anche sugli interventi ordinari. «Si garantisca l’ordinario prima di promuovere convenzioni salvifiche», è il passaggio con cui Libera Italia e Centro Culturale “Aldo Moro” sintetizzano la propria posizione, chiedendo che manutenzione, decoro e cura degli spazi pubblici rimangano una priorità nell’attività amministrativa.

Redazione CorriereOfanto.it