TRINITAPOLI - Un luogo di culto di oltre tremila anni fa è tornato a ospitare una preghiera. Giovedì 1° ottobre il Parco archeologico degli Ipogei di Trinitapoli ha accolto la Giornata diocesana del Creato, promossa dall’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie con il patrocinio del Comune. Rappresentanti di diverse confessioni cristiane si sono riuniti per un momento di preghiera, dialogo e riflessione sulla custodia dell’ambiente e sulla responsabilità dell’uomo verso il Creato.
Il filo conduttore dell’incontro è stato un versetto del profeta Isaia: «Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci» (Is 2,4). L’immagine delle armi trasformate in attrezzi per lavorare la terra ha unito due temi, la pace tra i popoli e la cura della casa comune. Ne è derivato un invito alla fraternità rivolto ai credenti delle diverse tradizioni.
La riflessione è stata guidata dall’arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo, affiancato da Giuseppe Lops della Chiesa valdese di Corato e da Valeria Carlino della Chiesa battista di Barletta. Le tre voci hanno espresso una convinzione condivisa: il Creato, opera di Dio e casa dell’umanità, va custodito, rispettato e preservato. Il carattere ecumenico della giornata è stato quindi una scelta di contenuto. Il confronto tra confessioni diverse è diventato esso stesso testimonianza di quella fraternità che il versetto di Isaia richiama.

Anche la sede ha contribuito al senso dell’iniziativa. Il Parco degli Ipogei conserva le tracce di un’area che già nell’Età del Bronzo aveva una funzione sacra. Le comunità di allora vi praticavano forme di culto legate ai cicli della natura, alla semina e al raccolto. Pregare per il Creato dove gli antichi abitanti del territorio celebravano i ritmi della terra ha reso concreto il legame tra la storia di questi luoghi e le responsabilità ambientali di oggi.
I partecipanti hanno visitato il sito accompagnati dalla dott.ssa Mariangela Lo Zupone, direttrice del Parco e del Museo archeologico degli Ipogei, e dagli esperti della struttura.
Per l’amministrazione comunale erano presenti l’assessore alla Cultura Giovanni Landriscina, in rappresentanza del sindaco Francesco di Feo, e la presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti. Per la diocesi sono intervenuti il vicario generale don Sergio Pellegrini, don Matteo Martire, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, e don Cosimo Fiorella, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso. Con loro c’era anche l’équipe del Progetto Policoro.
L’assessore Landriscina ha sottolineato il valore della scelta della sede. «È stato particolarmente significativo ospitare al Parco degli Ipogei una giornata dedicata alla custodia del Creato - ha dichiarato l’assessore -, perché questo luogo ci ricorda quanto sia antico il rapporto dell’uomo con la natura e con il territorio. Il dialogo tra confessioni diverse, unito alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e archeologico, rappresenta un importante momento di crescita per la nostra comunità».
Redazione CorriereOfanto.it