CANOSA DI PUGLIA - Nuovo incarico istituzionale per Lucia Marzia Bucci. La consigliera provinciale e consigliera comunale di Canosa di Puglia è stata nominata vicepresidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, con deleghe alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali. Pasquale Di Noia, consigliere provinciale e consigliere comunale di Spinazzola, assume invece l’incarico di vicepresidente vicario.
Il decreto: Di Noia vicepresidente vicario, a Bucci due deleghe
La nomina è stata disposta dal presidente Bernardo Lodispoto con il decreto n. 15 del 17 agosto 2026, che individua due vicepresidenti con funzioni differenti. A Di Noia spetterà la sostituzione del presidente nei casi di assenza, impedimento temporaneo, sospensione o vacanza previsti dalla normativa. Qualora risultassero contemporaneamente indisponibili il presidente e il vicepresidente vicario, sarà invece Bucci ad assicurare le funzioni di rappresentanza e gli adempimenti presidenziali urgenti e indifferibili per il periodo necessario.
Alla consigliera canosina vengono inoltre affidate le competenze relative alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali.
Il provvedimento riconduce la scelta alla necessità di coadiuvare la Presidenza nell’esercizio delle proprie funzioni e di assicurare continuità alla rappresentanza istituzionale dell’Ente. Gli incarichi resteranno efficaci fino all’approvazione del nuovo Statuto provinciale e, in ogni caso, non oltre la durata del mandato del presidente Lodispoto. Il decreto sarà inoltre comunicato al Consiglio provinciale nella prima seduta utile.
Le provinciali del 12 aprile: Bucci la più votata
Per Lucia Marzia Bucci il nuovo incarico arriva a poco più di quattro mesi dalle elezioni provinciali del 12 aprile scorso. Eletta nella lista “Centrosinistra per la BAT”, ottenne una cifra individuale ponderata di 9.653 voti, il risultato più alto tra tutti i dodici consiglieri proclamati eletti. Pasquale Di Noia, candidato nella lista “Centrodestra”, raccolse invece 6.121 voti ponderati. (Approfondimenti)
Tuttavia, nei mesi successivi alle elezioni il quadro politico all’interno del Consiglio provinciale ha registrato diversi cambiamenti, che hanno interessato anche la posizione di Bucci.
Il voto sul bilancio e l’uscita di Bucci dal Partito Democratico
Uno dei passaggi più significativi risale al 30 giugno scorso, giorno dell’approvazione del bilancio provinciale. Bucci votò a favore del documento, assumendo una posizione diversa da quella degli altri esponenti del centrosinistra contrari al provvedimento, e subito dopo annunciò le proprie dimissioni dal Partito Democratico.
Nella dichiarazione diffusa in quella occasione, la consigliera spiegò di aver sostenuto il bilancio perché la sua approvazione avrebbe consentito di sbloccare oltre 64 milioni di euro destinati ad opere pubbliche, manutenzione delle strade provinciali, edilizia scolastica ed altri investimenti sul territorio.
Bucci precisò però che l’uscita dal PD non era riconducibile esclusivamente a quel voto, definendola l’epilogo di un percorso già maturato e parlando di una rottura politica e personale con il segretario provinciale ritenuta ormai insanabile. L’esponente canosina annunciò quindi che avrebbe proseguito il proprio mandato di consigliera provinciale con maggiore autonomia.
Su questa successione di passaggi si sono concentrate le principali reazioni politiche seguite alla nomina.
Lamacchia: «Nomine prive di respiro e accordo politico»
Il segretario provinciale del Partito Democratico, Michele Lamacchia, ha contestato l’intero assetto deciso da Lodispoto, definendo le nomine «prive di qualsiasi respiro o accordo politico» e rispondenti, a suo giudizio, ad ambizioni personali.
Lamacchia ha inoltre criticato l’assenza di una maggioranza politica chiara alla Provincia, sostenendo che questioni come viabilità, tutela dell’ambiente, sicurezza degli edifici scolastici e servizi destinati alle fasce più fragili non possano essere affrontate ricercando di volta in volta il sostegno dei singoli consiglieri.
Nella stessa nota, Lamacchia ha ribadito le priorità del PD su ambiente, mobilità ed edilizia scolastica e ha tracciato anche una linea politica netta: singoli consiglieri o movimenti che, a suo giudizio, dovessero prestarsi a quello che definisce un “degrado della politica” non potranno avere rapporti con il Partito Democratico né a livello provinciale né a livello territoriale.
Quarta, Todisco e Cuna: l’accusa di un accordo tra Bucci e Lodispoto
Più esplicita la posizione dei consiglieri provinciali Vittorio Emanuele Quarta, Vincenzo Todisco e Federica Cuna. Quarta è esponente di Azione, mentre Todisco e Cuna sono esponenti del Partito Democratico.
I tre richiamano l’elezione di Bucci nella lista “Centrosinistra per la BAT”, il successivo voto favorevole al bilancio, le dimissioni dal PD e infine la nomina a vicepresidente. Secondo Quarta, Todisco e Cuna, questa successione di passaggi confermerebbe l’esistenza di un accordo politico finalizzato a garantire sostegno al presidente Lodispoto e ad arrivare all’assegnazione di un incarico a Bucci.
Nella stessa nota i tre sostengono che, dopo la rottura con il partito e con lo schieramento nel quale era stata eletta, Bucci avrebbe dovuto lasciare anche il Consiglio provinciale. Condividendo la posizione espressa da Lamacchia, chiedono inoltre al segretario provinciale del PD e al segretario regionale Domenico De Santis di garantire che la consigliera non venga ricandidata alle prossime elezioni comunali di Canosa di Puglia in liste riconducibili al centrosinistra.
Frappampina torna sui rapporti tra Lodispoto e Forza Italia
Critiche alle nomine sono arrivate anche da Giuseppe Frappampina, esponente della Lega, che ha parlato di «accordi trasversali» e ha ricondotto il nuovo assetto della Provincia ad un rapporto politico consolidato tra Bernardo Lodispoto e Forza Italia, individuando in Marcello Lanotte, segretario provinciale azzurro, uno dei principali riferimenti di questa intesa. Secondo Frappampina, il rapporto avrebbe avuto origine già nel 2019, in occasione delle elezioni comunali di Margherita di Savoia, per poi proseguire e consolidarsi nelle successive tornate elettorali.
Una lettura che Frappampina aveva già espresso in precedenti interventi, nei quali aveva parlato esplicitamente del «duo Lanotte-Lodispoto», richiamando i rapporti politici intercorsi negli anni tra il presidente della Provincia e il vertice provinciale di Forza Italia. Nella nota diffusa dopo le nuove nomine, l’esponente leghista torna quindi su quella stessa ricostruzione, sostenendo che l’indicazione di Pasquale Di Noia a vicepresidente vicario rappresenterebbe un ulteriore tassello di un’intesa politica che, a suo giudizio, viene da lontano.
Lanotte: «Nessuna preventiva condivisione sulle nomine»
Proprio sul ruolo di Forza Italia nel nuovo assetto della Provincia è intervenuto il segretario provinciale e consigliere regionale Marcello Lanotte, che ha escluso una preventiva condivisione con Lodispoto in merito alla nomina del vicepresidente vicario e agli altri incarichi.
Lanotte ha comunque auspicato che Pasquale Di Noia accetti l’indicazione ricevuta per senso di responsabilità istituzionale, definendo la nomina anche un riconoscimento alla classe dirigente territoriale del partito.
Il segretario provinciale azzurro ha però chiesto a Lodispoto l’apertura di un confronto sulle questioni politiche e amministrative ancora irrisolte, precisando che Forza Italia continuerà a valutare i singoli provvedimenti sulla base del loro interesse per i cittadini della BAT, senza considerarsi politicamente vincolata rispetto a decisioni assunte senza un preventivo confronto.
Io Canosa: «Un riconoscimento al percorso politico e amministrativo»
Di segno favorevole è stata invece la posizione del movimento politico cittadino “Io Canosa”, nel quale Bucci ha maturato una parte significativa del proprio percorso amministrativo e del quale è stata capogruppo in Consiglio comunale. Nella nota diffusa dopo la nomina, il movimento politico ha espresso «con orgoglio» le proprie congratulazioni alla consigliera canosina, definendo la vicepresidenza della Provincia un incarico prestigioso e, soprattutto, una responsabilità verso il territorio e le comunità locali.
Io Canosa ha richiamato in particolare le deleghe alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali, esprimendo fiducia nella capacità di Bucci di mettere al centro del nuovo incarico le persone, i giovani, la scuola e le fasce più fragili della popolazione. Il movimento ha inoltre indicato nella nomina un riconoscimento del percorso politico e amministrativo costruito negli anni sul territorio, rivolgendo alla vicepresidente gli auguri di buon lavoro.
GIUSEPPE DALOISO