Mancato mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, Masciulli: “Scelta incomprensibile e contraddittoria. Il sindaco chiarisca pubblicamente le motivazioni di tale decisione”

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Negli ultimi mesi, la nostra comunità, così come i comuni limitrofi, è stata teatro di una escalation preoccupante di episodi criminosi: furti, rapine, assalti ai bancomat, colpi ai danni di attività commerciali e gioiellerie. Fatti gravi, che hanno generato un comprensibile senso di insicurezza tra i cittadini e che hanno giustamente portato il Prefetto della Provincia BAT a convocare i Sindaci di San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia e Trinitapoli a un tavolo intercomunale sulla sicurezza, con l’obiettivo di individuare strategie comuni e argini efficaci a questa deriva.

Proprio in questo contesto, nel Consiglio Comunale di San Ferdinando di Puglia, il tema della sicurezza è stato ampiamente discusso e affrontato con senso di responsabilità, tanto da giungere ad una condivisione unanime circa la necessità di rafforzare ogni azione utile alla tutela del territorio, alla prevenzione dei reati e al sostegno dei presidi di legalità esistenti.

Alla luce di tutto ciò, desta forte sorpresa e profonda preoccupazione apprendere oggi dalla stampa che il Sindaco di San Ferdinando di Puglia, di concerto con il Sindaco di Margherita di Savoia, avrebbe deciso di non contribuire economicamente al mantenimento del Giudice di Pace di Trinitapoli, che rappresenta, di fatto, l’unico presidio giudiziario di prossimità per i cittadini dei nostri comuni.

Una scelta che appare difficilmente comprensibile e, soprattutto, palesemente contraddittoria rispetto agli impegni assunti pubblicamente, sia in sede consiliare, sia nell’ambito del tavolo prefettizio sulla sicurezza. In una fase storica in cui si invoca a gran voce un rafforzamento della legalità e della presenza dello Stato sul territorio, indebolire un presidio giudiziario significa andare nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle comunità locali.

La sicurezza non può ridursi a slogan o a dichiarazioni di circostanza: essa richiede coerenza, continuità e scelte concrete. Non è credibile parlare di contrasto alla criminalità e, allo stesso tempo, sottrarsi alla responsabilità di sostenere economicamente uno strumento fondamentale di giustizia di prossimità, che garantisce risposte rapide ai cittadini, tutela dei diritti e un segnale chiaro di presenza delle istituzioni.

Per queste ragioni, come consigliere comunale di opposizione, ritengo doveroso chiedere al Sindaco di San Ferdinando di Puglia di chiarire pubblicamente le motivazioni di tale decisione, di spiegare se essa sia coerente con quanto deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale e, soprattutto, di valutare un immediato ripensamento di una scelta che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di indebolire ulteriormente il nostro territorio sotto il profilo della legalità.

In un momento così delicato, servono responsabilità e visione, non passi indietro. La sicurezza dei cittadini e la difesa dei presidi di legalità devono restare una priorità assoluta, al di là di ogni appartenenza politica.

ANIELLO MASCIULLI (Capogruppo “Insieme Possiamo”)