TRINITAPOLI - A sei mesi dall’insediamento in Consiglio comunale, la consigliera Antonia Giannella è scesa in piazza per presentare un bilancio della sua attività di opposizione all’amministrazione guidata dal sindaco Francesco di Feo. Nel suo comizio, Giannella non ha risparmiato critiche, evidenziando mancanze e contraddizioni della maggioranza su questioni di forte attualità come la crisi idrica e i roghi, ma anche su temi centrali nel dibattito politico locale, tra cui i lavori di rifacimento di viale Vittorio Veneto - la cosiddetta “Villa bianca” - e la gestione degli eventi e della comunicazione del Comune. (Foto)
Sul fronte della crisi idrica, Giannella ha ricordato di aver chiesto la convocazione di un consiglio monotematico per affrontare la questione in maniera responsabile e condivisa, ma ha sottolineato come il sindaco abbia rifiutato questo confronto istituzionale. La consigliera ha richiamato, per contrasto, quanto avvenuto a San Ferdinando di Puglia, dove il Consiglio comunale si è riunito per discutere dello stesso tema. «Questo dimostra - ha dichiarato Giannella - che, per affrontare i problemi concreti, non servono conferenze stampa o slogan sui social, ma l’umiltà di accogliere anche le proposte dell’opposizione». Solo adesso, dopo le critiche, il sindaco ha fatto marcia indietro e ha deciso di portare la questione della crisi idrica in Consiglio comunale.
La consigliera di opposizione ha rivolto critiche dure anche ai lavori di rifacimento della “Villa bianca”. Secondo la consigliera, «l’eliminazione delle barriere architettoniche non può giustificare la demolizione di un’intera opera, con una spesa superiore ai 700mila euro, risorse che invece dovevano essere destinate al rifacimento della zona carrabile».

Sui roghi, Giannella ha accusato l’amministrazione di non aver messo in campo né una programmazione né misure efficaci per prevenire un fenomeno che da anni rappresenta una piaga per il territorio. La consigliera ha poi definito «gravissime» le allusioni del sindaco su un presunto legame tra l’ultimo incendio in contrada La Fenice e le richieste di comizi da parte delle forze politiche. «Il sindaco - ha affermato Giannella - si assuma la responsabilità di quanto dichiarato: se ha elementi concreti li denunci, altrimenti si tratta di puro sciacallaggio politico».
La critica si è poi spostata sulla comunicazione istituzionale. Giannella ha denunciato che «il Comune investe soldi pubblici in propaganda per nascondere l’inconsistenza politica delle proprie azioni, ridotte a semplice fumo negli occhi dei trinitapolesi».
Infine, la consigliera comunale ha rivolto un affondo anche al centrosinistra, ritenuto corresponsabile della vittoria di Francesco di Feo. «Il centrosinistra - ha dichiarato Giannella - aveva un rigore a porta vuota e lo ha sbagliato. Se non cambia impostazione, la città resterà intrappolata in una stagnazione politica senza fine. Predicano il rinnovamento a livello regionale, ma si barricano quando il rinnovamento viene chiesto all’interno delle loro stesse fila».
Concludendo il suo intervento, Giannella ha annunciato l’intenzione di aprire «una nuova stagione politica», invitando la comunità a guardare oltre gli schemi tradizionali e a puntare sul cambiamento.
GAETANO DALOISO