Comune di San Ferdinando di Puglia, il sindaco Lamacchia fa luce sulla situazione finanziaria: spese anticipate, entrate incerte e possibile ricorso alla Corte dei conti

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Una situazione finanziaria complessa, segnata da entrate incerte, rendicontazioni non completate e spese già sostenute in attesa di copertura.

È questo, in sintesi, il quadro tracciato dal sindaco Michele Lamacchia, che ha diffuso sui canali ufficiali del gruppo Progressisti e Democratici un’analisi dettagliata dello stato del bilancio comunale. (Approfondimenti)

All’indomani del suo insediamento, il primo cittadino ha richiesto agli uffici una fotografia aggiornata dei conti dell’Ente. Il bilancio 2025, formalmente approvato in pareggio, prevede tra le entrate 600.000 euro derivanti dal recupero dell’IMU: una somma non ancora accertata né riscossa, ma già contabilizzata nella parte spesa.

Analoga incertezza riguarda oltre 3,7 milioni di euro di TARI non incassata, riferita ad anni precedenti. Il concessionario stima una capacità di recupero effettivo attorno al 10%.

Situazione simile anche per i proventi da sanzioni amministrative: nel 2023 sono stati spesi in anticipo circa 778.000 euro, a fronte di incassi che si attestano tra il 7 e il 10%.

Preoccupano inoltre quasi 1,3 milioni di euro anticipati per opere pubbliche - tra cui il Centro Comunale di Raccolta (CCR), il refettorio scolastico e il centro socio-educativo per minori - per le quali non è stata ancora completata la rendicontazione, con il rischio che la Regione non riconosca i fondi.

Ancora più critica appare la situazione sul fronte delle politiche sociali: non risultano approvati i rendiconti 2022, 2023 e 2024. In assenza di tali documenti, la Regione non può liquidare oltre un milione di euro già assegnati, con ripercussioni evidenti sui servizi destinati alle fasce più fragili della popolazione.

In attesa della verifica degli equilibri di bilancio, prevista per il mese di luglio, il sindaco sta valutando l’opportunità di richiedere l’intervento della Corte dei Conti, al fine di accertare se sussistano le condizioni di stabilità finanziaria.

Nel frattempo, i capitoli di spesa per cultura, sport e manifestazioni risultano pressoché azzerati. Preoccupa anche il dato relativo al servizio rifiuti: a fronte di una spesa sostenuta nel 2024 pari a 3.051.000 euro, la previsione per il 2025 si attesta a soli 2.526.582,00 euro.

LUCIA DARGENIO