Musci in piazza, tra concretezza e partecipazione: «Dal 27 maggio, inizia una nuova fase per San Ferdinando di Puglia»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - «Ascolto, conoscenza del bilancio, proposte concrete e realistiche, per guardare avanti senza indugi già dal 27 maggio». Nonostante il clima freddo, a riscaldare Piazza della Costituzione ci ha pensato Adesso San Ferdinando, con gli interventi dei suoi candidati e con le parole forti, chiare e responsabili del candidato sindaco Biagio Musci. (Video)

Ad aprire la serata, Nicola Garbetta e Ottavia Dipaola, candidati al Consiglio comunale, che hanno presentato con competenza e passione le proposte per due ambiti spesso trascurati, ma fondamentali per il futuro della comunità: agricoltura e politiche cimiteriali. Lavoro sul territorio e rispetto per la memoria, con progetti concreti capaci di incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.

A seguire, l’intervento di Biagio Musci ha segnato un cambio di tono, con una netta presa di posizione sul senso stesso della campagna elettorale in corso. «Dal giorno dopo le elezioni manterrò una promessa semplice ma rivoluzionaria: sarò in Comune una volta a settimana per incontrare i cittadini, mantenendo quel patto di partecipazione che oggi stringo con voi» ha esordito. Poi ha affrontato con fermezza il clima velenoso che alcuni tentano di alimentare: «Mentre ero con la mia famiglia, mi hanno riferito che in piazza veniva trasmesso un video di 12 anni fa. Chi lo ha mandato in onda oggi è ancora candidato, con gli stessi metodi di allora. Io, invece, sono qui dopo un percorso politico-amministrativo serio, pronto a guidare San Ferdinando come sindaco».

Musci ha poi sollevato una questione centrale, quella del debito ereditato che pesa sulle casse comunali. Un milione di euro all’anno, ha detto, è la zavorra lasciata da chi oggi promette senza spiegare come intende mantenere. «Mi sarei aspettato la presentazione di un piano finanziario, non l’ennesimo attacco personale. Ma del suo programma - malgrado le pagine - non c’è nulla da spiegare, da illustrare né da difendere. È il solito metodo dal 1993: fare, disfare, rifare e appaltare».

Senza alzare i toni, ma con decisione, ha invitato alla responsabilità e alla serietà: «Chi lancia promesse a caso non ha neanche letto il bilancio previsionale 2025/2027. Evitiamo di dire fesserie: almeno informiamoci prima di parlare».

Nel cuore del suo discorso c’è stata anche l’apertura alle opposizioni: «Siamo pronti a valutare ogni proposta valida per lo sviluppo di San Ferdinando, indipendentemente da chi la presenta. L’interesse della città viene prima di ogni colore politico».

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Musci ha poi rilanciato le priorità della sua proposta amministrativa: la valorizzazione del territorio sarà al centro, con la consapevolezza di avere meno risorse rispetto al passato, ma senza cedere alla nostalgia degli anni bui in cui si trasferiva la Fiera del Carciofo in zona mercatale e si lasciava morire il commercio nel centro cittadino. Quel passato, ha detto, oggi pretende di tornare. «Noi non lo permetteremo, grazie al vostro consenso».

Ha parlato della necessità urgente di un piano del traffico, di strumenti tecnologici per garantire sicurezza e prevenzione sulle strade, e della volontà di ridare respiro al bilancio comunale con un piano di alienazione degli immobili che oggi gravano solo come costi, senza alcun beneficio per la collettività. Ha annunciato l’imminente apertura della nuova mensa scolastica con centro cottura in loco, realizzata con 780mila euro di fondi sovracomunali. Un intervento che non solo garantirà qualità alimentare e prodotti a km 0 per i bambini, ma anche nuovi posti di lavoro sul territorio.

A breve partiranno anche i lavori alla Casa di Comunità, che sarà dotata di nuove tecnologie diagnostiche. «Assicurare servizi sanitari veri - ha sottolineato - è il frutto di un’interlocuzione seria con gli enti sovracomunali. Non servono comizianti da passerella che ignorano le sorti di questo territorio».

In chiusura, un passaggio forte sul tema della sicurezza: «Avvieremo subito un confronto costruttivo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine per contrastare le derive malavitose che stanno colpendo soprattutto i nostri imprenditori agricoli».

Musci guarda avanti, senza cadere nelle provocazioni: «Non risponderemo alle polemiche. Da qui a venerdì continueremo a incontrare la gente e a spiegare la nostra visione concreta di città. Le schermaglie social o le piazzate le lasciamo ad altri. Noi, il cambiamento, lo cominceremo davvero dal 27 maggio».

Comunicato Stampa “Adesso San Ferdinando”