TRINITAPOLI - Il confronto interno a Forza Italia Trinitapoli assume i contorni di un vero e proprio scontro politico. Le tensioni emerse nei giorni scorsi tra la segreteria cittadina, guidata da Vito Musciolà, e la componente istituzionale del partito attiva all’interno dell’amministrazione comunale si sono ulteriormente inasprite, alimentate da nuove dichiarazioni pubbliche che rendono ancora più evidente la distanza tra le due visioni.
Dopo i primi botta e risposta (leggi), la giornata odierna ha fatto registrare tre ulteriori interventi: una nota congiunta firmata da tre amministratori locali, una presa di posizione esterna a sostegno della loro linea e una controreplica articolata da parte della segreteria cittadina.
La posizione degli amministratori: “Coerenza con il mandato elettorale”
Il vicesindaco Cosimo Damiano Muoio, i consiglieri comunali Gioacchino Cicinato e Carmela Clemente - esponenti della maggioranza civica guidata dal sindaco Francesco di Feo - hanno diramato una nota con la quale prendono formalmente le distanze dal segretario cittadino Musciolà, ritenendolo “privo della credibilità e della visione necessarie” per rappresentare il partito a livello locale.
Nel documento si rivendica il ruolo istituzionale degli amministratori, eletti dai cittadini e impegnati quotidianamente nell’azione di governo: “Non possiamo e non intendiamo distaccarci dall’Amministrazione di Feo - si legge nella nota - la cui attività è frutto di un lavoro condiviso, coerente e orientato esclusivamente al bene della città”. Da qui la netta presa di posizione contro “una figura partitica che si è progressivamente allontanata dalle dinamiche reali del territorio e dai principi di collaborazione e responsabilità”.
Anche l’assessore Maria Rosaria Capodivento, seppur non firmataria dell’ultima nota, aveva espresso nei giorni scorsi analoga distanza politica rispetto alla linea della segreteria (leggi).
L’intervento di Frappampina: “Il partito non può dividere”
Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Frappampina, capogruppo di Forza Italia al Municipio 3 di Bari e tesserato nella provincia Barletta-Andria-Trani, che ha criticato con fermezza l’impostazione del segretario cittadino di Trinitapoli.
A suo giudizio, è “inaccettabile” che si chieda ad amministratori eletti di uscire dalla maggioranza per conformarsi ad una visione interna di partito. “Un partito è fatto per unire, non per dividere - ha affermato il consigliere barese -. Le istituzioni locali dovrebbero prendere le distanze da atteggiamenti poco costruttivi e da un approccio che rischia di compromettere l’immagine e l’unità di Forza Italia sul territorio”.
Frappampina ha quindi espresso sostegno agli amministratori locali che, a suo avviso, stanno svolgendo il proprio mandato con “serietà e dedizione” all’interno della maggioranza.
La replica della segreteria: “Una nuova era, ispirata a trasparenza e autonomia”
A chiudere la sequenza odierna di interventi è stata una lunga nota della segreteria cittadina di Forza Italia, nella quale il segretario Musciolà difende la linea adottata e ribadisce l’obiettivo di imprimere una svolta nella gestione politica del partito a livello locale.
“Questa segreteria - scrive Musciolà - si muove in nome di una nuova fase, orientata alla trasparenza, all’autonomia e alla neutralità rispetto all’amministrazione di Feo”, valori che - precisa il Segretario - sono stati posti a fondamento anche dai vertici regionali e nazionali del partito in occasione delle ultime elezioni comunali.
Musciolà rimprovera agli esponenti istituzionali di non aver preso parte né al recente congresso cittadino né alla formazione della nuova segreteria, pur essendo tesserati, e stigmatizza l’assenza di un confronto costruttivo. Da qui l’invito ad un dialogo “con chi accetta e condivide la linea politica tracciata in sede congressuale, in pieno raccordo con i livelli superiori del partito”.
Il segretario cittadino si sofferma poi sull’intervento di Frappampina, definendolo “inopportuno e privo di legittimità politica”, e rievoca passati posizionamenti che a suo avviso metterebbero in discussione la coerenza del consigliere barese. “Per amministrare bene - conclude il segretario - non occorre essere accademici, ma conoscere il territorio e i bisogni reali della comunità”.
Infine, Musciolà annuncia l’intenzione di non proseguire in polemiche che considera sterili, ribadendo l’impegno della segreteria per “ritrovare l’unità di Forza Italia a Trinitapoli e la compattezza del centrodestra”, in vista anche delle imminenti elezioni regionali.
Una frattura profonda, in attesa di un chiarimento politico
L’insieme di dichiarazioni, accuse e controaccuse conferma l’esistenza di una profonda frattura politica all’interno di Forza Italia Trinitapoli. Da un lato, la segreteria cittadina rivendica il diritto di imprimere una nuova direzione, svincolata dall’amministrazione comunale; dall’altro, gli amministratori locali rifiutano una linea che giudicano divisiva e distante dal mandato conferito loro dai cittadini.
Tuttavia, la questione non sembra più circoscritta al solo ambito locale. Il coinvolgimento di esponenti di altre realtà territoriali e il riferimento continuo ai vertici regionali e nazionali, suggeriscono che la vicenda potrebbe presto richiedere un intervento più ampio, finalizzato a chiarire ruoli, perimetri e prospettive.
Con l’approssimarsi delle elezioni regionali, la coesione del centrodestra sul territorio appare un obiettivo imprescindibile. Resta da capire se Forza Italia saprà ritrovare una sintesi interna oppure se le divergenze emerse finiranno per riflettersi anche sugli equilibri futuri della coalizione.
GIUSEPPE DALOISO