___________
  • Slide Barra

Comunali Trinitapoli 2024, l’analisi del voto. Per il sindaco Francesco di Feo ha votato il 36% dei trinitapolesi. Decisive le zone periferiche

TRINITAPOLI - Ho partecipato a decine di campagne elettorali, come militante, come segretaria di partito e come candidata, e ognuna mi ha insegnato qualcosa, perché, come consiglio a tanti giovani, è una grande opportunità conoscere i problemi reali della gente ed il loro spessore umano. Mi apparivano come una sorta di classe scolastica, dove l’insegnante si impegna a studiare le storie personali dei suoi studenti per poter elaborare un piano didattico efficace e consentire ai più deboli di raggiungere gli stessi livelli dei più fortunati.

I risultati dell’ultima campagna elettorale trinitapolese (leggi, ndr) hanno lasciato il 64% degli elettori, ad eccezione del quasi 36% dei cittadini che hanno votato il sindaco Francesco di Feo, alquanto perplessi e hanno suscitato interrogativi ai quali cercherò di dare una risposta senza alcun intento polemico, corredata di dati e fonti di consultazione. Le analisi del voto sono un dovere a cui nessuno deve sottrarsi per leggere, attraverso i numeri, la realtà esistente e prospettarne una migliore con meno “errori, orrori ed omissioni”.

Domanda: come mai Francesco di Feo, uno dei maggiori protagonisti dello scioglimento del Consiglio comunale, vince le elezioni per la terza volta, anche se con uno distacco di soli 146 voti dalla lista “Trinitapoli buona Politica”?

Di certo non per le opere realizzate negli anni 2011/2020. Un esempio: dopo soli 5 anni, il sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli, ha vinto di nuovo le elezioni nel suo paese con il 95% dei voti (leggi, ndr). Se si visita per qualche ora la cittadina della provincia di Brindisi e si chiede ad una vecchietta seduta davanti all’uscio di casa: “Ma questo vostro sindaco che cosa ha fatto per la città?”, la risposta è immediata: “Ha fatto venire la mostra ‘Caravaggio e il suo tempo’” e poi a seguire un’altra decina di realizzazioni elencate a raffica. Se vien posta la stessa domanda a Trinitapoli, la gente fa fatica a ricordare quanto realizzato da Francesco di Feo in quegli anni. Del resto, è facile verificare dal sito del Comune che le tante opere pubbliche, i tanti regolamenti, il recupero dell’evasione fiscale, l’abbattimento di strutture abusive, ecc…, siano stati il frutto di due anni di intenso lavoro della Commissione Straordinaria, pur essendo stato possibile realizzarli un decennio prima. (Approfondimenti)

Francesco di Feo ha vinto semplicemente perché:

1) Ha avuto il vantaggio di cominciare la sua campagna elettorale il 25 novembre 2023, il giorno in cui ha annunciato la sua autocandidatura.

2) Ha interloquito in maniera molto aggressiva, sui palchi e sui social, con chi osava contrastarlo, urlando e sbeffeggiando l’avversario, una performance quasi teatrale che piaceva molto ai fans.

3) Ha ostentato una campagna elettorale all’americana, con fiumi di carte lanciate per strada, camper sempre in giro per la città e squadre di ragazzi ingaggiati per diffondere schede e santini.

4) Ha negato sino allo spasimo che il comune avesse avuto rapporti con la criminalità organizzata, dal momento che non ci sono stati arresti ma “solo” lo scioglimento del consiglio e la dichiarazione di incandidabilità dell’ex sindaco Emanuele Losapio e dei due ex assessori Roberto di Feo e Maria Grazia Iannella.

5) Si è ben guardato dal parlare pubblicamente delle tante opere realizzate dalla Commissione Straordinaria, alcune risalenti alle sue due legislature. Ha invece diffuso la narrazione di una città “martoriata ed abbandonata” in attesa di essere salvata da lui, preannunciando dal palco la richiesta di una commissione d’inchiesta sui bandi vinti da aziende non trinitapolesi.

A marzo 2024, invece, ha cominciato a prendere forma la lista “SìAmo Trinitapoli”, guidata da Emanuele Losapio e rappresentata da parte dei suoi ex assessori e da volti nuovi della politica.

Ovviamente, tutto questo è accaduto mentre il “campo largo”, formato dal Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, il movimento “Trinitapoli Futura” discuteva per raggiungere l’obiettivo di creare la lista unitaria “Trinitapoli buona Politica”. Qualcuno dai palchi ha irriso all’impegno, non certo semplice, di mettere insieme esperienze e persone diverse, dimenticando che le due liste di centrodestra non erano riuscite a mettersi d’accordo e che avevano deciso, dopo aver governato insieme, di andare separati. È la solita storia di evidenziare la pagliuzza degli altri e di ignorare la trave che si ha in casa. La campagna elettorale della lista capeggiata da Anna Maria Tarantino è stata più breve e, in maniera sobria e corretta, ha proposto un programma amministrativo basato prioritariamente sulla legalità e la partecipazione dei cittadini al governo della città.

Questi i risultati delle tre liste: Emanuele Losapio 2.419 voti (29,28%), Anna Maria Tarantino 2.774 voti (34,19%), Francesco di Feo 2.920 voti (35,99%).

Domanda: ma in quali sezioni Francesco di Feo e Anna Maria Tarantino hanno preso più voti nel loro serrato testa a testa?

In 9 sezioni su 14 il vantaggio di Anna Maria Tarantino è di 288 voti. In 5 sezioni (1-11-12-13-14) Francesco di Feo ha ottenuto 434 voti in più. Dallo stradario delle sezioni che si trova sul sito del Comune si può comprendere che il neo sindaco di Trinitapoli ha preso il maggior numero di voti nelle zone periferiche del paese.

L’agognato “cambiamento” è rinviato alle prossime elezioni.

ANTONIETTA D’INTRONO