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Velostazione Ramsar, botta e risposta FdI-PD. È l’antipasto della campagna elettorale

TRINITAPOLI - Botta e risposta tra le segreterie politiche locali di Fratelli d’Italia (FdI) e Partito Democratico (PD) sulla rinuncia, da parte della Commissione Straordinaria, del finanziamento ottenuto dalla Regione Puglia (300mila euro) per la realizzazione del progetto “Velostazione Ramsar”. (Leggi)

Le diverse interlocuzioni tra Comune e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per dare seguito, con la stipula ufficiale, al nulla osta di massima (già acquisito dal Comune) per la concessione in comodato d’uso dell’area di proprietà di RFI non si sono concretizzate. Nell’ennesimo incontro a Bari (maggio 2023), RFI faceva sapere che anche in caso di sottoscrizione dell’atto, bisognava attendere, per la sua formalizzazione, non meno di tre mesi. Ma ad agosto, se tutto fosse andato liscio, sarebbe stato impossibile restare nei tempi prescritti dalla Regione. Bisognava affidare l’incarico ad un tecnico per la progettazione esecutiva; indire, successivamente, la gara d’appalto; poi scattavano i 180 giorni stabiliti per il rispetto del cronoprogramma. La dilatazione dei tempi, per entrare in possesso dell’area, rendeva impossibile il rispetto della data del 31 dicembre 2023 per l’ultimazione dei lavori. Perciò, il Comune aveva chiesto alla Regione una proroga. Ma a Via Capruzzi non l’hanno concessa e la Commissione Straordinaria, per tutelare il Comune, in data 15 dicembre ha dovuto deliberare la rinuncia, pena l’esclusione da qualsiasi finanziamento regionale in futuro.

E così, all’indomani della notizia, la segreteria locale di FdI, in un comunicato, sostiene di “non condividere, né comprendere le ragioni della rinuncia da parte della Commissione Straordinaria”, che - ricordiamo - si è insediata al Comune di Trinitapoli nel 2022, per lo scioglimento del consiglio comunale per contiguità mafiosa, a seguito di accertamenti del Ministero dell’Interno sull’attività di due amministrazioni guidate da sindaci di FdI. “Non sono bastati due anni - prosegue il comunicato di FdI - per trovare un accordo tra le parti e sottoscrivere il comodato d’uso? Su tante azioni non condivisibili (vedi il percorso della pista ciclabile) abbiamo taciuto solo per rispetto di chi amministra, su quanto accaduto oggi diventa difficile restare in silenzio. Considerando che i soldi restituiti sono un pugno nello stomaco per la città. E se lo avesse fatto un sindaco sarebbe stato crocifisso in piazza”. “Attendiamo - conclude FdI - solo che la politica torni ad occupare i suoi spazi, a proporre idee e dare soluzioni. Trinitapoli non merita tutto questo”.

Pronta la replica della segreteria PD: “Quella di FdI è una volontaria caduta di stile che mal si concilia con la situazione che stiamo vivendo. Il silenzio sarebbe stata la risposta migliore da parte di chi ha amministrato fino a ieri”. “Riteniamo - prosegue la nota - inutile il gioco delle responsabilità ad uso e consumo di chi vuole strumentalizzare situazioni specifiche e complesse riducendole a slogan populisti”. “Su quello che meritava Trinitapoli - conclude il PD con una punta di veleno - astenetevi da altri scivoloni”. È l’antipasto della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno prossimi a Trinitapoli.

GAETANO SAMELE