Valentino: «Il paese sta sprofondando. Speranza nelle competenze e in chi denuncia il marcio. Margherita Migliore ha molto da offrire»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Caro Direttore, sento il bisogno di scrivere a Lei e a tutto il popolo margheritano, visto l’imminente rinnovo del Consiglio comunale previsto per il 10 giugno.

Sento il bisogno di scrivere, perché, nonostante sia dovuto emigrare al Nord per motivi di lavoro, ho continuato a sognare di tornare nel mio paese e vederlo rinato, di nuovo vivo.

È inutile nasconderlo: lentamente, anno dopo anno, Margherita sta sprofondando in una paralisi completa, sia dal punto di vista delle opportunità di lavoro che da quello delle attività che rendono vivibile un paese. Il tutto all’interno di un silenzio assordante, un torpore di cui non ci si riesce a liberare, ma che provoca un senso di rabbia in tutti coloro che hanno a cuore il paese (chi ci vive, chi ci ha vissuto, chi sa di dover rimanere e chi sa di dover andare via).

Questa realtà (chi la nega o vive di ricordi o di false promesse) fa il paio con un’altra grande verità: non è stato il fato o la malasorte a portarci in questo pantano, ma in larghissima parte le scelte e, più ancora, i modi di (non) pensare e agire della classe amministrativa degli ultimi anni!

Non voglio fare un elenco delle nefandezze degli ultimi governi di paese, né voglio annoiare i suoi lettori con la cronistoria di chi ha prediletto gli interessi di bottega a quelli del paese. Ma vorrei che sinceramente si riflettesse su di un punto: di cosa ha sinceramente bisogno Margherita per destarsi e tornare a non essere lo spettro di se stessa?

Vorrei poter rispondere con la retorica di un ringiovanimento della classe politica, ma mentirei a me stesso. Tutti ricordano che proprio i candidati molto giovani non hanno disdegnato, in passato, di condurre campagne elettorali all’insegna della compravendita più becera (anche qui sono ansioso di ricevere smentite!) e anche oggi vedo nomi di miei quasi coetanei che per candidarsi, o pur di farlo, hanno accettato di sfilare accanto a simboli xenofobi o a chi, nel passato, ha contribuito a mandare il paese nello stato in cui versa.

Ancora mi piacerebbe poter indicare la coerenza, ma vedere persone oneste e di animo nobile, come Giuseppe Diella (da cui tutti potremmo prendere lezioni di coerenza e di attaccamento ad un ideale), accanto a candidati provenienti dalla cultura più lontana del popolo e dell’interesse pubblico rende vana questa speranza.

O dovremmo ignorare chi, con il proprio sostegno, ha permesso di calpestare il popolo salinaro? O chi si è finto di stare dalla parte dei più deboli per avere un posto al sole nell’ultima amministrazione? O ancora, chi ha allontanato le migliori menti (seppur giovani), perché non piegate alle logiche padronali di partito?

L’unica vera speranza rimasta è affidarci alla competenza e a chi negli anni ha avuto l’unico difetto di denunciare il marcio e provare, contro mille ostacoli, a migliorare la cultura politica del paese.

Oggi devo ringraziare la presenza della lista Margherita Migliore per aver scelto le candidature non in base alla presunta forza elettorale, ma alla competenza di chi non ha nulla da chiedere, ma molto da offrire.

La sola presenza della professoressa Maria Damiani dà una speranza a tutti coloro che credono ancora nella buona politica, perché oggi trovare persone con un tale spirito di servizio è commovente.

Mi perdonerà, Direttore, dello sfogo, ma chi come me è stato costretto ad andare via sa di chi sono le colpe: di chi ha taciuto anni di comportamenti che gridano vendetta, di chi si è piegato ad una logica becera di razzolare oggi, fregandosene del domani.

La ringrazio sinceramente per avermi permesso di fare un appello ai miei ex concittadini per dare a Margherita, quantomeno, la speranza di risorgere.

Sinceramente.»

MIRKO VALENTINO

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