SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Nei campi è già emergenza. A pochi giorni dalla data fissata per l’inizio della stagione irrigua, l’acqua promessa agli agricoltori di San Ferdinando di Puglia non è ancora arrivata. La situazione, aggravata dal caldo precoce e dalla necessità di irrigare colture delicate come pesche, albicocche e altre primizie, ha portato alla mobilitazione del mondo agricolo locale. (Video)
A denunciare pubblicamente i ritardi è il Comitato spontaneo degli Agricoltori di San Ferdinando di Puglia, costituitosi nei giorni scorsi per far fronte a quella che viene definita una “gestione poco felice” della crisi idrica da parte del Consorzio di Bonifica della Capitanata. Il consorzio, con una determinazione datata 10 aprile, aveva programmato l’avvio dell’irrigazione per il 15 maggio. Tuttavia, al 20 maggio, l’erogazione nei settori irrigui del comprensorio Ofanto non è ancora partita.
“Ci parlano di guasti agli impianti - lamentano gli agricoltori - ma la manutenzione andava fatta prima. Le nostre colture non possono aspettare. Stiamo perdendo giornate di lavoro, affrontando danni economici significativi, e nessuno si assume la responsabilità”.
A rendere ancora più grave la vicenda è il fatto che, come riportato nel comunicato ufficiale del comitato, nella diga di Capacciotti risultano disponibili oltre 26 milioni di metri cubi d’acqua, quantità ritenuta sufficiente a soddisfare le esigenze irrigue di questo periodo. “L’acqua c’è - si legge nella nota - ma il Consorzio non riesce a farcela arrivare. È inaccettabile”.
Gli agricoltori denunciano anche la mancanza di un canale ufficiale di comunicazione da parte dell’ente consortile. “Riceviamo solo notizie vaghe e contraddittorie, mentre le piante rischiano di morire. In una situazione di emergenza, questo silenzio istituzionale è una grave mancanza”.
Il comitato ha quindi proclamato lo stato di agitazione ad oltranza a partire dal 20 maggio, non escludendo l’adozione di azioni di protesta più decise. Contestualmente, è stato affidato incarico ad alcuni legali per valutare l’avvio di una class action contro il Consorzio, al fine di tutelare i diritti degli agricoltori e delle loro famiglie. Sono in corso contatti con realtà agricole dei comuni vicini, nell’ottica di un coordinamento su scala territoriale.
Il comunicato, oltre ad essere stato diffuso alla stampa, è stato inviato anche ai Prefetti di Foggia e Barletta-Andria-Trani, con la richiesta di attivare verifiche ispettive sulla gestione delle riparazioni agli impianti, che - secondo i coltivatori - “si guastano puntualmente ogni anno, senza che si intervenga con la dovuta programmazione”.
Nel frattempo, anche i candidati sindaco alle imminenti elezioni comunali hanno espresso sostegno alle richieste del comitato, sollecitando un intervento urgente da parte delle autorità regionali per ripristinare il servizio e prevenire ulteriori danni.
“Non si può parlare di agricoltura senza garantire l’acqua - concludono gli agricoltori -. Il nostro lavoro e il futuro delle nostre famiglie non possono essere lasciati all’incuria e all’improvvisazione”.
LUCIA DARGENIO