SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ad iniziativa dell’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura, sarà celebrata a San Ferdinando di Puglia, martedì 30 febbraio, alle ore 10, la Giornata della Memoria. L’evento si svolgerà presso l’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Dell’Aquila-Staffa”, a cui prenderanno parte anche gli studenti delle quinte classi degli Istituti Comprensivi “Edmondo De Amicis” e “Giovanni XXIII”, con momenti di riflessione sulla Shoah.
L'iniziativa - afferma la sindaca Arianna Camporeale - intende promuovere un momento di riflessione sulle vicende relative allo sterminio degli Ebrei, durante l'ultima guerra mondiale, nonché condividere e apprezzare il valore della pace. Il ricordo degli orrori di Auschwitz e dei campi di concentramento deve essere occasione per comprendere il passato, le cui vicende devono rappresentare un monito per le giovani generazioni, affinché non abbiano mai più a ripetersi.
Allo stesso tempo, nel rinnegare ogni forma di violenza, discriminazione, emarginazione e guerra, dobbiamo ribadire, senza polemiche e divisioni, la volontà di costruire un futuro di tolleranza e di dialogo. Il ricordo del genocidio nazista tra il 1933 e il 1945 sarà caratterizzato da letture animate e proiezioni video sul tema dell'Olocausto, con la partecipazione straordinaria del maestro di teatro Marco Defazio.
In quella fase storica, il Comune di San Ferdinando di Puglia ha pagato un alto tributo, come quello del partigiano sanferdinandese Emidio Mastrodomenico, agente della Polizia di Stato in servizio nel capoluogo lombardo, fucilato, con altri quattordici martiri, a Milano in Piazzale Loreto, da militi del gruppo Oberdan della Legione Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di sicurezza nazista. Sullo stesso piazzale, per ritorsione, meno di un anno dopo, all'alba del 29 aprile 1945, furono esposti i cadaveri di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di altre quindici persone giustiziate dopo la cattura a Dongo.
Un altro cittadino sanferdinandese, Leonardo Vittorio Piazzolla, fatto prigioniero dalle forze armate tedesche a Còriza, Albania, nel settembre 1943, fu deportato nel campo di concentramento di Dresda, in Germania, dove restò sino al maggio 1945. Il 26 gennaio scorso, è stato insignito dal Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Rossana Riflesso, della Medaglia d’Onore alla Memoria, conferitagli dal Presidente della Repubblica. Il riconoscimento è stato consegnato, in Prefettura, nelle mani del figlio Giuseppe.
GAETANO SAMELE