Cosa e quanto leggono i trinitapolesi? Proposto un questionario per conoscere la risposta

TRINITAPOLI - L’onorificenza di “Città che legge”, ricevuta per la quarta volta dalla città di Trinitapoli dal Centro per il libro e la lettura, non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per ottenere risultati sempre più alti in una Italia dove si legge ancora poco.

Secondo quanto emerge dai dati Istat, dal 2010, anno in cui si è raggiunto il picco nella quota dei lettori in Italia, al 2019 la quota dei lettori è scesa dal 45,2% al 38,4%, per quanto riguarda la fascia di popolazione dai 18 anni in su.

Il 2020 ha segnato la svolta. Secondo le statistiche, il 41,4% della popolazione di 6 anni e più ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, confermando un dato in lieve aumento rispetto al 2019 (+3%). Il 73,6% dei lettori legge solo libri cartacei, il 9,4% solo e-book o libri online, mentre lo 0,3% ascolta solo audiolibri. Il 16,6% di essi utilizza più di un supporto per la lettura (libro cartaceo, digitale, audiolibro).

Il lockdown del 2020 ha dunque contribuito ad un decisivo aumento dell’attività di lettura tra gli italiani. La tendenza si è mantenuta costante anche nell’anno successivo: si stima che circa il 30% dei lettori oggi legga più di prima, sia libri cartacei che e-book.

Nel 2021 si osserva che la percentuale di lettori italiani è scesa al 56% (il calo maggiore si registra tra gli adolescenti dai 15 ai 17 anni), tuttavia chi legge lo fa più di prima.

I dati Istat evidenziano che il mercato nazionale è sempre più alimentato dai lettori forti che leggono una media di 17 libri l’anno, tre in più rispetto al 2020, e comprano in media 12,3 libri l’anno.

Cresce inoltre il divario Nord-Sud: mentre al Nord i lettori, in tre anni, sono passati dal 63% (2019) al 60% (2020) e infine al 59% (2021), al Sud dal 41% del 2019 e dal 40% del 2020 si è passati al 35% del 2021. Questo secondo quanto riportato dai dati pubblicati ad ottobre 2021.

Il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, ha sottolineato che il “calo della lettura rappresenta un’emergenza nazionale”. Il presidente in particolare si è concentrato sulla disuguaglianza sociale, perché il fatto di essere o non essere lettori sembra correlato direttamente al proprio livello sociale, economico e culturale, oltre che all’area geografica di appartenenza.

Questo è il motivo per cui il Centro di Lettura Globeglotter sta somministrando agli studenti e agli adulti un questionario con 10 quesiti per disegnare l’identikit del lettore medio del paese e per valutare, sulla base delle risposte, quali possono essere le iniziative più efficaci da intraprendere per migliorare l’approccio alla lettura.

L’analisi dei dati sarà oggetto, tra qualche mese, di un convegno sullo stato dell’arte della lettura, nella speranza di coinvolgere scuole, associazioni, parrocchie, biblioteca e Comune in una battaglia che si potrà vincere soltanto unendo energie e cervelli.

Nel frattempo, continua lo scambio di libri nei luoghi dove sono state posizionate le bibliotechine verdi o le cassette di LIBRACITTÀ. Si comincia a notare un maggiore rispetto verso i libri esposti liberamente all’esterno: non li rubano come in passato, al contrario, udite udite, “li scambiano”!

All’ingresso della Chiesa di Cristo Lavoratore e nel Banco Popolare di Milano si assiste sempre più spesso alla restituzione dei libri presi in lettura e all’inserimento nelle cassette dei nuovi portati da casa per farli leggere ad altri lettori.

Questo accade a Trinitapoli. E non è una favola.

ANTONIETTA D’INTRONO