“La Shoah in Italia”: l’UNITALSI di Margherita di Savoia celebra il Giorno della Memoria, per tenere viva la fiamma del ricordo

MARGHERITA DI SAVOIA - Dopo la forzata interruzione dovuta alla pandemia, l’UNITALSI di Margherita di Savoia è tornata a celebrare la Giornata della Memoria con l'incontro “La Shoah in Italia”, che si è svolto presso la sede della sottosezione e ha visto una numerosa partecipazione.

Ad aprire gli interventi è stato Antonio Diella, già presidente nazionale dell’UNITALSI, che ha relazionato sul tema “Perché la memoria”.  «Ricordare è sì un dovere ma anche un diritto di tutti. Nessuno deve far finta di niente di fronte alle ingiustizie, nessuno complice, nessuno dovrà voltarsi mai più dall’altra parte», ha affermato Diella.

A seguire l'intervento del professor Gianni Sardaro, ricercatore IPSAIC, dal titolo “I campi di concentramento in Italia”. Il professore ha raccontato come, partendo dal primo dopoguerra, si è giunti alla discriminazione razziale e alla presenza anche “a casa nostra” di campi di concentramento, come: l’ex macello di Manfredonia, la casa rossa di Alberobello, le Isole Tremiti, “spesso e volentieri probabilmente sotto gli occhi indifferenti degli stessi cittadini”.

A tal proposito, è stato evidenziato il completo stato di abbandono di questi luoghi nella nostra terra: “le pietre parlano, i muri parlano ma probabilmente non è comodo per tutti ricordare una pagina così vergognosa della nostra storia e perciò si preferisce lasciarli in abbandono”.

Infine, l'ultimo intervento a cura dei fratelli Manuela e Franco Lopez: “I risultati straordinari della ricerca sui caduti salinari durante la seconda guerra mondiale”.

Manuela ha riferito, nella generale commozione, quelli che sono stati i racconti di suo padre, il maestro Salvatore Lopez, internato nei campi di concertamento. Franco ha riportato i risultati di questa ricerca, che saranno pubblicati in un libro completamente autofinanziato, frutto di una ricerca durata due anni sui nostri concittadini.

Dunque, l’UNITALSI c’è! L’associazione si impegnerà sempre, anche a livello civico, per tenere viva la fiamma del ricordo, ma anche per continuare a promuovere l’inclusione, la presenza e la partecipazione di quanti rischiano ancora oggi di restare esclusi.

GAETANO DALOISO