Dalla Puglia al Piemonte, i volontari della lettura ad alta voce leggono per gli altri

TRINITAPOLI - Il Centro di Lettura Globeglotter di Trinitapoli è tra i 130 soggetti pubblici e privati italiani aderenti al progetto nazionale “Io leggo per gli altri, dalla Puglia al Piemonte: l’onda lunga dei lettori volontari ad alta voce” finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura con il bando “Ad Alta Voce 2020”.

Il progetto nasce all’interno di LaAV (Letture ad Alta Voce), il movimento di lettori volontari nato nel 2009 nell’associazione Nausika e il cui motto è “Io leggo per gli altri”.

Si può aderire alla LaAV soltanto se si è disposti ad essere lettori volontari all’interno di scuole, istituzioni, case private, parrocchie o all’aperto, per strada, nei giardini pubblici, sui marciapiedi e nelle piazze.

Ma leggere per chi? In particolare per chi è solo, per chi è malato, per chi vive situazioni di difficoltà ma anche per chi ha solo bisogno di imparare, di ascoltare e comunicare con qualcuno. La lettura ad alta voce, infatti, produce benefici cognitivi, emotivi e relazionali sia per chi legge che per chi ascolta.

Il progetto nazionale si propone di diffondere la pratica della lettura ad alta voce nelle quattro regioni coinvolte, cioè Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia.

Tante ed interessanti sono le azioni previste: dalla formazione dei volontari che hanno aderito, alla creazione di gruppi di lavoro per rafforzare la rete locale ed interregionale per la lettura ad alta voce sino all’attivazione di reading pubblici, di servizi di volontariato e di “service learning”, cioè di percorsi di apprendimento, pratica e cittadinanza.

I volontari del Centro di Lettura Globeglotter che hanno dato la loro disponibilità stanno frequentando un corso di formazione online, iniziato il 23 maggio u.s., e si attiveranno per stilare un programma di lettura ad alta voce open air nei quartieri dove ci sono molti bambini che giocano per strada oppure ad personam, sui marciapiedi di coloro che sono costretti a trascorrere le serate estive seduti davanti all’uscio di casa, come si è soliti fare nei nostri paesi. Si leggeranno racconti e poesie di autori locali e ove sarà possibile anche brevi romanzi divisi in più giorni.

Contiamo sulla “sorpresa efficace” e sulle emozioni che un racconto, una poesia o una lettura espressiva suscitano. La moltiplicazione di tante piccole iniziative, non solo nei luoghi canonici (scuole, librerie, biblioteche), ma anche nelle sedi più disparate non deputate alla lettura, è molto più produttiva delle costose mega kermesse letterarie affollate da chi già legge.

Il libro deve raggiungere chi non ha dimestichezza con la carta stampata e chi non legge per gusto ma solo per dovere.

Condividere un piacere è la forma più alta di solidarietà. Si possono regalare parole che accendono entusiasmi e che, spesso, curano più di un antidepressivo.

ANTONIETTA D’INTRONO

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