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Lettore non si nasce. Lo si diventa nella “Città che legge”

TRINITAPOLI - La Biblioteca comunale “Don Vincenzo Morra” ha dato il via all’edizione 2022 de Il Maggio dei Libri, la campagna di promozione della lettura promossa dal Centro nazionale del libro e della lettura. Il primo evento del programma di letture ad alta voce e di incontri con gli autori ha avuto luogo all’aperto, nella piazzetta Di Pillo, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Dell’Aquila-Staffa”. Brani dei “Libri salvati”, simbolicamente dalle fiamme, sono stati letti in pubblico dagli studenti e dalle bibliotecarie Loredana Napolitano e Antonella Filannino in ricordo dei volumi proibiti e bruciati a Berlino e nelle 34 principali città tedesche la notte del 10 maggio 1933.

Tra gli scrittori le cui opere furono date alle fiamme dai nazisti ci furono quelle del drammaturgo socialista Bertolt Brecht, del padre delle teorie comuniste Karl Marx, dell’autore americano Ernest Hemingway, reo di diffondere valori borghesi, e di Thomas Mann, vincitore del Premio Nobel nel 1929, il cui appoggio alla Repubblica di Weimar e critiche al Fascismo avevano provocato le ire dei nazisti. La stessa fine fecero i lavori di Erich Maria Remarque, autore di fama internazionale la cui lucida descrizione della guerra in “Niente di nuovo sul fronte occidentale” era stata definita dai nazisti come “il tradimento letterario dei soldati tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale”. Tantissimi altri scrittori furono inclusi nella lista nera, tra i quali gli americani Jack London, Theodore Dreiser e Helen Keller, quest’ultima, in particolare, aveva sostenuto il pacifismo, la necessità di migliorare le condizioni dei lavoratori e il diritto di voto per le donne, ed era diventata paladina dei diritti dei disabili.

Naturalmente, numerosi furono gli scrittori ebrei le cui opere vennero distrutte dal fuoco, come i più noti Franz Werfel, Max Brod e Stefan Zweig.

Furono compresi anche gli scritti del poeta ebreo-tedesco Heinrich Heine, che era molto amato dal pubblico e che nel 1820-1821 aveva scritto, nell’opera teatrale Almansor, un famoso verso premonitore: “Là dove bruciano i libri, alla fine verranno bruciati anche gli esseri umani”.

All’introduzione della bibliotecaria Loredana Napoletano, che ha spiegato gli effetti deleteri della censura, sono seguite le letture degli studenti maturandi Paolo Argento, Marika Caprioli, Rita Cicolella, Lorena Dell’Olio, Maria Grazia Pensa, guidati dalla professoressa Maria Grazia Miccoli ed anche del piccolo Mattia Di Toma, uno dei più assidui ed entusiasti frequentatori della biblioteca che ha insistito per leggere il “pericolosissimo” Bambi di Felix Salten, anch’esso caduto sotto la scure della censura nazista.

Da qualche anno l’azione sinergica di biblioteca, scuole e associazioni ha prodotto risultati da record. Trinitapoli è inserita nell’elenco delle 859 città italiane con la qualifica di “Città che legge”, assegnata dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI. La biblioteca comunale ha quintuplicato i prestiti anche nel periodo di isolamento del lockdown ed il progetto dal titolo “Confini del mio linguaggio, limiti del mio mondo”, presentato dal comune ed elaborato dalla LILITH med 2000 (la cooperativa che gestisce i servizi bibliotecari) insieme agli istituti scolastici e alle associazioni, è stato finanziato dal CEPELL conquistando il secondo posto in Italia. Tra le attività previste nel progetto ci sono gli allestimenti di bibliopoint bookcrossing sparsi per il paese e di bibliopoint itineranti, finalizzati a portare il “libro” nei posti pubblici più impensati, come nel mercato cittadino del lunedì. È un’offerta ulteriore ed assolutamente gratuita di volumi che stanno donando i cittadini per darli in lettura a chi, eventualmente, non ha la possibilità di acquistarli.

La passione per la lettura dei trinitapolesi gode anche di una certa “visibilità”. Chi arriva in estate in visita nel paese degli Ipogei può, durante la sua passeggiata, imbattersi in qualche lettore che all’ombra di un tiglio, in panchina su viale Vittorio Veneto oppure seduto davanti all’uscio di un’associazione di ciclisti, come Michele Sarcina, legge un romanzo sino al calar del sole. È una vista rilassante che desta sempre il desiderio di scattare una foto per conservare il ricordo di un pomeriggio trascorso in una “città che legge”.

Il fitto elenco di giochi letterari, letture open air, incontri con l’autore organizzati per la rassegna Il Maggio dei Libri dalla Biblioteca comunale e dal Centro di Lettura Globeglotter (leggi) può essere visionato sui rispettivi siti e pagine Facebook.

Non bisogna perdersi neanche uno degli eventi in programma se si vuole iniziare un affascinante e salutare percorso che libera la mente dall’ignoranza e dai pregiudizi.

ANTONIETTA D’INTRONO

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