SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Una vicenda che va ben oltre il danno provocato da un assalto criminale: per il sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, l’inerzia di Poste Italiane nella riattivazione dei servizi postali in città costituisce interruzione di pubblico servizio. A quasi due mesi dal clamoroso episodio di cronaca che ha lasciato la comunità senza ufficio postale (leggi), il primo cittadino ha deciso di agire per vie legali, denunciando l’azienda alla Procura della Repubblica di Foggia.
La decisione arriva dopo settimane di attese e sollecitazioni formali da parte dell’Amministrazione comunale. «Siamo una città di quasi 14 mila abitanti, i servizi postali sono indispensabili», ha dichiarato Lamacchia, sottolineando come il blocco prolungato stia arrecando gravi disagi soprattutto agli anziani e ai cittadini privi di mezzi per spostarsi nei comuni limitrofi.
La notte tra il 30 novembre e il 1° dicembre 2025 un gruppo di malviventi prese di mira l’ufficio postale di via Cesare Battisti, utilizzando un escavatore per sventrare l’edificio. I danni furono ingenti e il colpo non andò a segno: la cassaforte, infatti, venne abbandonata sul posto. I criminali, inoltre, avevano bloccato il cancello della vicina caserma dei Carabinieri con un catenaccio, nel tentativo di ritardare l’intervento delle forze dell’ordine.
L’edificio è stato successivamente dichiarato inagibile. Secondo una nota ufficiale diffusa da Poste Italiane, la struttura risulta strutturalmente compromessa e non attualmente utilizzabile. L’azienda ha fatto sapere che sono in corso valutazioni tecniche per il ripristino del servizio, tra cui la possibile installazione di una struttura temporanea, come un container. Nel frattempo, l’utenza è invitata a rivolgersi agli uffici di Trinitapoli.
Per il sindaco Lamacchia si tratta di una risposta inadeguata. «È inaccettabile che, a distanza di quasi due mesi, non si sia trovata una soluzione alternativa concreta», ha ribadito il primo cittadino, motivando così la scelta di ricorrere alla magistratura per chiedere conto della mancata riattivazione del servizio. La denuncia presentata alla Procura contesta l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.
Nel frattempo, la popolazione continua a fare i conti con disagi quotidiani. Per molti, soprattutto anziani, l’ufficio postale rappresentava un presidio fondamentale non solo per operazioni finanziarie o postali, ma anche per il ritiro della pensione e altri servizi indispensabili. L’amministrazione comunale, che aveva già formulato proposte e soluzioni alternative, ritiene non più tollerabile l’assenza di risposte efficaci.
La vicenda è ora nelle mani della magistratura, ma il messaggio del sindaco è chiaro: la comunità di San Ferdinando di Puglia non può più attendere.
Redazione CorriereOfanto.it