ANDRIA - «Apprendiamo dalla stampa che questa mattina, alle ore 6:30, un operaio agricolo di Andria, mentre svolgeva il suo lavoro, si è accasciato al suolo ed è morto. Un’altra tragedia colpisce il mondo del lavoro. Ancora una vita spezzata, di un operaio che se ne è andato mentre svolgeva una normale giornata lavorativa». È quanto affermano in una nota la segretaria generale della FLAI CGIL BAT, Dora Lacerenza, e il segretario generale della CGIL BAT, Michele Valente. (Video)
«Naturalmente sono in corso le operazioni di verifica e controllo da parte degli organi preposti, ma nel frattempo non possiamo, come FLAI CGIL BAT e CGIL BAT, non esprimere il nostro più profondo cordoglio alla famiglia del lavoratore, appena cinquantenne. Ogni volta che un lavoratore perde la vita durante la giornata lavorativa, si consuma non solo un dramma personale e familiare, ma è anche una sconfitta collettiva. Ed inevitabilmente il nostro pensiero oggi è andato a dieci anni fa, quando a morire nelle campagne è stata la bracciante tarantina Paola Clemente: era il 13 luglio del 2015. FLAI e CGIL hanno combattuto la battaglia di civiltà affinché ci fosse la piena applicazione della legge 199 contro caporalato e sfruttamento».
«Siamo sempre convinti che occorra un impegno serio e condiviso che sia capace di agire in profondità. Come sindacato, ribadiamo da tanto tempo quanto sia indispensabile che si intervenga in modo strutturale su più fronti: dalla prevenzione alla formazione, dai controlli efficaci fino a una netta inversione di rotta nella cultura d’impresa e nelle politiche pubbliche. Così come riteniamo necessario - concludono Lacerenza e Valente - che la tutela della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori deve tornare al centro di ogni scelta politica e imprenditoriale. È il momento di agire, tutti insieme».
Ufficio Stampa CGIL BAT