ANDRIA - «Proprio mentre giungevano notizie rassicuranti da parte di tutti i comuni della Provincia BAT (leggi, ndr) con il regolare svolgimento dei mercati per la prossima settimana, nel tardo pomeriggio di un sabato tranquillo, proprio mentre il Sindaco del comune di Trinitapoli, Francesco Di Feo, sul web rassicurava affermando di non esserci alcun caso di Coronavirus in città, invitando a “diffidare da qualsiasi notizia possa circolare sul web, o in altra forma, e di attenersi esclusivamente alle fonti ufficiali”, arriva l’informazione secondo cui proprio il Sindaco Di Feo avrebbe disposto la soppressione del mercato settimanale in programma lunedì 9 marzo 2020. Un foglietto, a firma dello stesso Sindaco, affisso non si sa ancora bene dove, che non compare sul sito istituzionale del comune ove nessuna notizia viene divulgata nel merito, annuncerebbe tale soppressione con una motivazione che se fosse vera sarebbe davvero curiosa. Non per errata interpretazione del D.lgs. n. 9 del 2 marzo e neppure del DPCM del 4 marzo ma per: “consentire interventi di disinfestazione, di disinfezione e di sanificazione in strutture ubicate in area mercatale”.
Una notizia che ha immediatamente suscitato la reazione degli ambulanti concessionari di posteggio nel mercato di Trinitapoli, che pagano a carissimo prezzo, e delle Associazioni di Categoria che, in quelle stesse ore, sul web si pronunciavano tutte contro provvedimenti di comuni che annullavano mercati già programmati. Ad esternare la profonda delusione per una decisione tanto dannosa è il presidente UniPuglia, Coordinatore CasAmbulanti, Savino Montaruli, che ha dichiarato: “la motivazione per sopprimere il mercato di lunedì 9 marzo 2020 a Trinitapoli non è contemplata nel vigente Codice regionale del Commercio né tantomeno è attinente alle disposizioni di cui al D.Lgs. nr. 9 del 2 marzo 2020 o del DPCM del 4 marzo 2020 quindi a nostro avviso quella del Sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo è una decisione illegittima. A parte il fatto che nessuno ad oggi ha ancora ricevuto comunicazione ufficiale né tantomeno presso le nostre Associazioni di Categoria sono giunte comunicazioni in tal senso, quindi potrebbe addirittura trattarsi di una bufala, sarebbe davvero molto curioso se ora i sindaci si mettessero a sopprimere i mercati per motivazioni di questo genere, non contemplate dalla legge. Qualora tale volantino fosse davvero corrispondente alla realtà DIFFIDIAMO il Sindaco di Trinitapoli a revocare immediatamente la sua decisione monocratica, non essendoci peraltro alcun provvedimento pubblicato sul sito web del comune né nell’Albo Pretorio. In caso contrario sarebbe un precedente gravissimo che dobbiamo necessariamente stigmatizzare, che potrebbe essere elemento di valutazione anche in altre sedi per la quantificazione degli enormi danni prodotti a tutti i concessionari di posteggio nel mercato del lunedì a Trinitapoli”, ha concluso Montaruli.»
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