Operazione “Erebus”, il presidente dell’ARO BT3: «Ambiente, salute e legalità sono valori assoluti e non negoziabili»

TRINITAPOLI - «In relazione alle notizie emerse dall’Operazione “Erebus”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, che ha portato alla luce un articolato sistema di traffico e smaltimento illecito di rifiuti in diversi territori pugliesi, compresi alcuni ricadenti nell’area della BAT, l’ARO BT3 esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.

Le risultanze investigative delineano un quadro particolarmente grave, caratterizzato da attività organizzate di gestione illecita dei rifiuti che, secondo quanto emerso, avrebbero prodotto rilevanti danni ambientali e potenziali rischi per la salute pubblica.

L’ARO BT3, quale organismo istituzionale preposto alla gestione associata dei servizi di raccolta e igiene urbana dei Comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, considera la tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e della legalità valori assoluti e non negoziabili.

Per tali ragioni, condividendo anche le valutazioni espresse dai colleghi Sindaci dell’Ambito, ferme restando le iniziative che ogni singolo Comune intenderà autonomamente assumere, ho già avviato un confronto con gli uffici competenti e con i rappresentanti istituzionali dell’Ambito affinché vengano acquisiti tutti gli elementi necessari per valutare, nelle forme consentite dall’ordinamento e compatibilmente con gli sviluppi dell’inchiesta, la costituzione dell’ARO BT3 quale parte civile nell’eventuale procedimento penale che dovesse scaturire dalle indagini in corso.

Si tratta di una scelta che intendiamo compiere con serietà e rigore istituzionale, non per ragioni mediatiche o propagandistiche, ma per affermare un principio chiaro: chi danneggia il territorio, compromette l’ambiente e mette a rischio la salute delle comunità deve rispondere pienamente delle proprie responsabilità.

Desidero inoltre esprimere il più sincero ringraziamento alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del NOE per il lavoro svolto. Le parole del Procuratore aggiunto Giuseppe Gatti, che ha evidenziato l’esistenza di una struttura logistica organizzata e di una rete di fiancheggiatori sul territorio, confermano quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul settore dei rifiuti e rafforzare ogni presidio di legalità.

L’ARO BT3 continuerà a collaborare con tutte le istituzioni competenti, sostenendo ogni iniziativa finalizzata alla tutela ambientale, alla trasparenza nella gestione del ciclo dei rifiuti e alla difesa delle comunità locali.

La legalità ambientale non può essere oggetto di divisioni politiche: deve rappresentare un impegno comune e condiviso da tutte le istituzioni e da tutti i cittadini.»

Avv. FRANCESCO DI FEO (Presidente ARO BT3)