Margherita di Savoia, nuova luce in Piazza Marconi: al via la sperimentazione con LED a luce calda

MARGHERITA DI SAVOIA - È partita in Piazza Marconi la sperimentazione della nuova illuminazione pubblica con lampade LED a luce calda di ultima generazione, in sostituzione della precedente illuminazione naturale. L’intervento, accolto dall’amministrazione comunale, nasce da una proposta del consigliere di minoranza Giovanni Leone - contenuta nel programma elettorale di Forza Margherita - che ha espresso soddisfazione per la realizzazione del progetto.

«La scelta della luce calda - spiega Giovanni Leone - rappresenta un miglioramento estetico significativo: un’illuminazione urbana più elegante, raffinata e armoniosa, in grado di valorizzare i luoghi più vissuti della città, rendendoli ancora più accoglienti, soprattutto nelle ore serali». (Foto)

Il consigliere ha voluto ringraziare il Sindaco per aver dato seguito ad una proposta avanzata dai banchi della minoranza, sottolineando l’importanza di una collaborazione istituzionale orientata al bene comune: «Anche dalle opposizioni - ha dichiarato Giovanni Leone - possono giungere contributi costruttivi. Un grazie anche alla ditta esecutrice, che ha svolto l’intervento con competenza e professionalità».

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Ma al di là del merito politico, l’iniziativa apre a riflessioni più ampie sull’importanza strategica dell’illuminazione urbana. Un’adeguata progettazione della luce pubblica, infatti, non riguarda solo l’estetica: migliora la sicurezza reale e percepita, riduce gli incidenti, valorizza gli spazi pubblici e contribuisce al benessere psicofisico dei cittadini.

Numerosi studi internazionali hanno dimostrato che una corretta illuminazione può ridurre significativamente i reati nelle aree urbane e aumentare il senso di sicurezza, soprattutto per le donne, che spesso evitano spazi scarsamente illuminati nelle ore serali. In parallelo, l’introduzione di sistemi LED consente di abbattere i consumi energetici fino all’80% rispetto alle vecchie tecnologie, riducendo le emissioni e i costi di manutenzione.

In particolare, la luce calda (con temperatura di colore pari o inferiore a 3000 Kelvin) è oggi considerata la più adatta per gli ambienti urbani frequentati da pedoni: è più gradevole alla vista, riduce l’abbagliamento e rispetta i ritmi circadiani delle persone, limitando l’interferenza sulla produzione di melatonina. Inoltre, ha un impatto ambientale minore, poiché disturba meno la fauna notturna e contribuisce a contenere l’inquinamento luminoso, come raccomandato dall’International Dark-Sky Association.

Le luci calde, quindi, non solo migliorano l’aspetto dei luoghi, ma li rendono più vivibili, inclusivi e funzionali anche dopo il tramonto, stimolando la socialità e la frequentazione degli spazi pubblici.

L’invito rivolto ora ai cittadini è quello di vivere Piazza Marconi anche di sera per apprezzare di persona il cambiamento: «La differenza si vede - conclude Giovanni Leone -. Un risultato concreto, perché quando si lavora con serietà, le buone idee fanno luce da sole».

Redazione CorriereOfanto.it (Foto: Giovanni Leone / Facebook)