TRANI - Si definisce il nuovo assetto del Consiglio provinciale della BAT al termine del voto di secondo livello del 12 aprile, convocato dopo la crisi che nei mesi scorsi ha portato allo scioglimento anticipato dell’assemblea. Il centrodestra si afferma come prima forza con 48.521 voti ponderati e 6 seggi, seguito dal centrosinistra con 37.085 voti ponderati e 5 seggi. Completa il quadro la lista “Avanti con la BAT”, che ottiene 11.864 voti ponderati ed elegge un consigliere.
Nel dettaglio, per il centrodestra risultano eletti: Pasquale Di Trani (9.514), Bruna Glionna (9.232), Anna Marta Patruno (6.793), Michele Vitrani (6.454), Pasquale Di Noia (6.126) e Giorgia Maria Preziosa (5.792). Primo dei non eletti Pietro De Angelis (5.456). Nel centrosinistra entrano in Consiglio: Lucia Marzia Bucci (9.662), Gianluca Sanguedolce (8.306), Vincenzo Todisco (6.839), Edmondo Valente (4.973) e Vittorio Emanuele Quarta (3.639). Prima dei non eletti Federica Cuna (2.538). Per la lista “Avanti con la BAT” viene eletto Salvatore Lattanzio (8.762), con Saverio De Laurentis (2.820) primo dei non eletti.
Il voto arriva al termine di una fase di marcata instabilità istituzionale. Le dimissioni contestuali di undici consiglieri su dodici, formalizzate all’inizio di febbraio, hanno determinato una frattura profonda negli equilibri dell’ente, rendendo inevitabile il ritorno alle urne. Una crisi maturata in un contesto caratterizzato da tensioni crescenti, divergenze sulla gestione politico-amministrativa e un progressivo irrigidimento dei rapporti tra le principali componenti istituzionali.
In tale scenario, il rinnovo del Consiglio rappresenta un passaggio necessario sul piano formale, ma non risolutivo sul piano politico. Il presidente della Provincia resta in carica in virtù del quadro normativo vigente, determinando una condizione nella quale la ricostruzione della piena funzionalità dell’ente passa inevitabilmente attraverso il rapporto con una nuova assemblea che nasce, tuttavia, in un clima di equilibrio fragile.
Le letture emerse nel dibattito politico e nelle analisi successive al voto convergono nel delineare un quadro ancora segnato da elementi di criticità. In questo contesto si inserisce la posizione del senatore Francesco Boccia (Pd), che ha definito il voto «irrilevante» in assenza delle dimissioni del presidente, parlando di una «stagione indegna» e richiamando i consiglieri a non prestarsi a dinamiche di fine mandato (leggi). A questa valutazione si affianca quella dell’europarlamentare Francesco Ventola (FdI), che legge l’esito delle urne come un rafforzamento del centrodestra, ora prima forza in Consiglio con sei seggi, e come un segnale politico chiaro sul territorio (leggi). Ventola annuncia una linea di opposizione netta alla presidenza di Bernardo Lodispoto, richiamando al contempo il tema della legittimazione dell’attuale assetto istituzionale e la necessità di un confronto politico più definito.
Redazione CorriereOfanto.it
CENTRODESTRA
(48.521 voti ponderati): 6 seggi
• Di Trani Pasquale (Spinazzola): 9.514
• Glionna Bruna (Spinazzola): 9.232
• Patruno Anna Marta (Trinitapoli): 6.793
• Vitrani Michele (Canosa di Puglia): 6.454
• Di Noia Pasquale (Spinazzola): 6.126
• Preziosa Giorgia Maria (Bisceglie): 5.792
Primo dei non eletti:
• De Angelis Pietro (Trinitapoli): 5.456
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CENTROSINISTRA
(37.085 voti ponderati): 5 seggi
• Bucci Lucia Marzia (Canosa di Puglia): 9.662
• Sanguedolce Gianluca (Andria): 8.306
• Todisco Vincenzo (San Ferdinando di Puglia): 6.839
• Valente Edmondo (Bisceglie): 4.973
• Quarta Vittorio Emanuele (Margherita di Savoia): 3.639
Prima dei non eletti:
• Cuna Federica (Trani): 2.538
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AVANTI CON LA BAT
(11.864 voti ponderati): 1 seggio
• Lattanzio Salvatore (Margherita di Savoia): 8.762
Primo dei non eletti:
• De Laurentis Saverio (Trani): 2.820