Affido e accoglienza, a Canosa di Puglia un percorso formativo per docenti e famiglie

CANOSA DI PUGLIA - Le scuole di oggi accolgono studenti con storie personali sempre più diversificate e complesse, spesso cariche di esperienze dolorose, che richiedono consapevolezza e attenzione da parte della comunità educativa. Il vissuto personale influisce sullo sviluppo del bambino e, di conseguenza, sulla sua esperienza scolastica, condizionando le relazioni con compagni, insegnanti e figure di riferimento.

Queste esperienze possono influenzare anche il processo di apprendimento, la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali, sia in quello della vita. Ogni bambino che entra a far parte di una comunità scolastica può incontrare difficoltà, sia nel rapporto con gli insegnanti, sia con i coetanei.

Negli ultimi anni, il numero di studenti in affido o adottati è aumentato e, per rispondere al bisogno di supporto espresso dai genitori affidatari e adottivi, i Servizi Sociali dell’Ambito 1, in collaborazione con il Centro Servizi per le Famiglie di Canosa di Puglia, hanno organizzato incontri sulla Cultura dell’accoglienza, sull’affido e sull’adozione, rivolti a tutta la comunità scolastica, che deve gestire la didattica senza trascurare l’aspetto relazionale di ciascun alunno e delle famiglie.

«Il progetto - spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Petroni - prevede un dialogo aperto con professionisti del settore per facilitare la comprensione di queste realtà vissute da molti e favorire una comunicazione circolare all’interno della scuola. Il primo incontro ha riguardato la conoscenza, da parte del corpo docente, degli aspetti giuridici, sociali e psicologici dell’affido e dell’adozione, ma è l’inizio di ulteriori incontri informali e interattivi con le classi e i genitori, arricchiti da attività e riflessioni che li coinvolgeranno. Grazie ai docenti che hanno scelto di mettersi in gioco per costruire, insieme a noi, una rete di protezione e amore intorno ai minori del nostro territorio».

Comunicato Stampa Comune di Canosa di Puglia