CANOSA DI PUGLIA - Si è svolta martedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la marcia promossa dai giovani delle parrocchie del Centro Storico e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche di Genere del Comune di Canosa di Puglia. Un’iniziativa dal profondo significato civico e sociale, inserita nel calendario degli appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione e al contrasto della violenza di genere.
La manifestazione è partita dalla Chiesa del Carmine e ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte di cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali. Le fiaccole illuminate, levate al cielo nel silenzio del corteo, hanno rappresentato il simbolo di una comunità che non dimentica e che sceglie di mettersi al fianco delle donne che affrontano percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Durante la marcia sono stati ricordati i nomi delle vittime di femminicidio dell’ultimo anno. A ogni nome pronunciato, i partecipanti hanno battuto i piedi e scosso i propri mazzi di chiavi, generando un rumore simbolico contro la cultura del silenzio e dell’indifferenza. Un gesto collettivo per ribadire un messaggio forte e condiviso: «Ci vogliamo vive».
Nel corso dell’iniziativa sono stati richiamati anche i dati più recenti, che confermano la natura ancora prevalentemente domestica della violenza sulle donne: nella maggior parte dei casi gli autori sono partner o ex partner. Attraverso la lettura delle storie delle donne che non ci sono più, i ragazzi hanno voluto rivolgere un pensiero alle donne che ancora soffrono e alle ragazze che vivono nella paura, ricordando loro che non sono sole.
Il corteo ha attraversato Piazza della Repubblica, Corso San Sabino e si è concluso in Piazza Vittorio Veneto. Alla manifestazione hanno preso parte il Dirigente Commissario della Polizia di Stato, dott. Andrea Ferraio, il Vice Comandante della Polizia Locale, dott. Vincenzo Squicciarini, e le delegazioni della Protezione Civile OER e Misericordia.
Nel suo intervento, l’Assessore alle Politiche Sociali e Welfare, Maria Angela Petroni, ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Un momento di forte impatto simbolico, che ha unito la comunità nella memoria delle vittime e nel sostegno alle donne che stanno affrontando percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato. La loro presenza testimonia che la città non accetta la violenza, ma sceglie di stare accanto alle donne che chiedono aiuto. Continueremo a lavorare insieme affinché nessuna sia più costretta ad abbandonare la propria casa per mettersi al sicuro. L’evento rientra in un percorso che dura tutto l’anno, con iniziative, incontri e momenti di sensibilizzazione dedicati alla promozione della cultura del rispetto, della parità e della non violenza di genere. Per chiunque sia vittima di violenza o stalking, è fondamentale non restare in silenzio: i servizi sociali e il numero di emergenza nazionale 1522 sono sempre a disposizione».
La marcia si è conclusa in un’atmosfera intensa e commovente con una performance delle ragazze, portata a termine nonostante la pioggia: un gesto di forza e di determinazione, emblema di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
Comunicato Stampa Comune di Canosa di Puglia