Molti più poveri in Italia, secondo l’ultimo rapporto della Caritas su povertà ed esclusione sociale

TRINITAPOLI - La Caritas Italiana ha pubblicato il 28° Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia in occasione della ottava Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco. Come nelle edizioni passate, il report ha l’obiettivo di far conoscere maggiormente il fenomeno rendendo visibili le tante storie di povertà e disperazione oggi esistenti. 

Fili d’erba nelle crepe. Risposte di speranza” è il titolo poeticamente significativo scelto per l’edizione 2024. 

Allarmanti sono le problematiche emerse, alcune di vecchia data come quelle legate alla disoccupazione, al lavoro precario, in nero, che non garantisce la sicurezza finanziaria e quella relativa all’abitazione, un diritto da tempo negato a tante persone e famiglie. In altri casi, i disagi sociali riscontrati si intrecciano a insufficienti o inadeguate risposte istituzionali a causa degli ostacoli che impediscono l’accesso alle misure alternative al carcere o delle barriere che limitano la fruizione delle misure di reddito minimo introdotte negli ultimi anni. 

Si contano oggi 5 milioni 674 mila poveri assoluti (+ 357 mila rispetto al 2021) pari al 9,7% della popolazione. Dieci anni fa erano la metà. Intanto secondo Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, dall’inizio della pandemia sino a novembre 2023, i miliardari italiani sono passati da 36 a 63 e il valore dei loro immensi patrimoni è cresciuto del 46%

L’Italia si sta configurando sempre più come un paese a due velocità, dove le disuguaglianze tra ricchi e poveri crescono a vista d’occhio. 

Eppure, nonostante le numerose criticità, si intravedono “nelle crepe dei fili d’erba verde”, dei segnali di speranza. 

Sono le opere, le iniziative e i servizi messi in campo dalla Chiesa, dalla società civile, dall’associazionismo e dal volontariato che contribuiscono a rendere più umana e dignitosa l’esistenza dei cittadini più sfortunati. 

A Trinitapoli, la Caritas da anni si pone, giorno dopo giorno, come punto di riferimento per coloro che si trovano in condizioni di immediato bisogno di aiuto. Si tratta di una sorta di pronto soccorso per tutte le persone vulnerabili che in particolari periodi della loro vita chiedono cibo, libri, vestiti e tant’altro. 

Il 14 dicembre prossimo i volontari della Caritas organizzano per un’intera giornata la “Colletta degli Alimenti” per consentire a tutti di “fare Natale”, come si suol dire. Il pranzo per la comunità dei frequentatori, invece, sarà offerto il 4 gennaio 2025 dopo la celebrazione della Santa Messa. 

Si fa appello, ovviamente, al buon cuore di tutta la comunità trinitapolese.

ANTONIETTA D’INTRONO (Foto di repertorio)