SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ritardi nell’avvio delle procedure per l’affidamento del servizio di asilo nido comunale e della sezione Primavera. È quanto denunciano l’Associazione Libera Italia e il Centro Culturale “Aldo Moro”, che intervengono sulla programmazione dei servizi per l’infanzia a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico.
Al centro delle osservazioni delle due associazioni c’è la determina n. 355 del 4 settembre 2026, con la quale è stata indetta la procedura aperta per l’affidamento in concessione, per dieci mesi, del servizio di asilo nido comunale e dell’annessa sezione Primavera di via Donizetti, con contestuale approvazione del quadro economico e del progetto di fattibilità. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato a quindici giorni dalla pubblicazione del bando. Una tempistica che, secondo Libera Italia e Centro Culturale “Aldo Moro”, rischia di determinare un avvio tardivo del servizio, con conseguenze soprattutto per le famiglie chiamate a conciliare impegni lavorativi e cura dei figli.
Le associazioni evidenziano inoltre che la precedente concessione del servizio sarebbe scaduta il 31 luglio scorso, sostenendo che la nuova procedura avrebbe dovuto essere programmata e avviata con maggiore anticipo. Nel documento viene richiamata anche la sospensione dell’istruttoria relativa ai Buoni educativi sulla piattaforma telematica regionale per il periodo compreso tra il 1° e il 30 settembre 2026, con ripristino dal 1° ottobre, circostanza che viene collegata alle difficoltà legate alla tempistica dell’affidamento.

Le critiche si estendono anche alla ricognizione preliminare di interesse per le eventuali iscrizioni all’anno scolastico 2026/27 negli asili nido comunali, avviata dal Comune con un avviso pubblicato il 28 agosto 2026. In questo caso il riferimento è alle nuove strutture di via Brodolini e via Berlinguer. Per le due associazioni, anche questa iniziativa sarebbe stata avviata troppo a ridosso della ripresa delle attività didattiche e confermerebbe una carenza di programmazione.
Libera Italia e Centro Culturale “Aldo Moro” chiedono infine chiarimenti anche sullo stato di manutenzione e sicurezza degli edifici scolastici di competenza comunale, domandando se siano state effettuate verifiche e, in caso affermativo, quali interventi siano stati programmati o realizzati. «La mancanza di programmazione, come al solito, ricadrà su noi cittadini», sostengono le associazioni, auspicando che l’avvio del servizio possa avvenire nel più breve tempo possibile e concludendo con un augurio di buon anno scolastico agli studenti della città.
Redazione CorriereOfanto.it